Scoppia la protesta nei punti dello spaccio «Qui abbiamo paura»

BRONI«Lo spaccio nelle campagne continua. Purtroppo non è cambiato nulla. Non ne possiamo più di questa situazione». A parlare ancora una volta sono alcuni residenti della zona tra via Rosa Nera, strada Fopassa, via Dei Mille che lo scorso aprile avevano denunciato pubblicamente la presenza di una zona di spaccio nei casolari di campagna abbandonati tra l'autostrada A21 e il torrente Scuropasso.A gestirla una vera e propria gang che utilizza i casottini per vendere sostanze stupefacenti ai clienti. E arrivano a minacciare chi prova a passare di lì anche solo per una semplice passeggiata o per portare fuori il cane. «Purtroppo, ci troviamo sempre nella stessa situazione di alcuni mesi fa - commentano sconsolati gli abitanti dei quartieri -. Lo spaccio continua e, se prima era concentrato soprattutto tra il giovedì e la domenica, ora avviene praticamente ad ogni ora del giorno, sia al mattino che al pomeriggio, oltre ovviamente alle ore serali dove c'è sempre maggior movimento». La sera, il momento peggioreIl segnale è sempre il solito: le luci delle pile accese nel buio della campagna bronese avvertono i clienti che gli spacciatori sono pronti per la vendita. «Si capisce subito quando iniziano perché queste strade, che solitamente sono poco trafficate, si riempiono di macchine come un'autostrada - raccontano ancora i residenti -. Ci sono persone di ogni età che pare vengano da tutta la provincia ma anche da fuori regione». Una situazione che rischia di diventare pericolosa per la stessa incolumità degli abitanti della zona: «Se provi a passare di lì per fare due passi o con il cane, mentre è in corso lo spaccio, saltano fuori e ti minacciano, con un coltello o una roncola, e ti ordinano di allontanarti» aggiungono. Decine sono state le segnalazioni fatte sia alle forze dell'ordine (intervenute con alcuni posti di blocco nei pressi del cavalcavia dell'autostrada) che al Comune e ora gli abitanti della zona si aspettano un intervento che risolva una volta per tutte questo problema. «Noi continueremo a farci sentire» assicurano i residenti esasperati. --Oliviero Maggi