«Noi restiamo qui a salvare vite»
Dalla Kabul talebana giunge la voce di Alberto Zanin, coordinatore dei servizi medici di Emergency in Afghanistan. Tranquillo, ma non troppo. Eppure determinato a restare perché questa è l'anima di Emergency: non andare via quando la gente comune ha più bisogno di assistenza. Zanin pensa ai 115 feriti ricoverati, ai posti letto che mancano, agli approvvigionamenti che dovrebbero riprendere, a come coordinarsi con gli ospedali governativi. E via così. Cambia il regime politico dell'Afghanistan, non cambia la mission di Emergency, la creatura di Gino Strada, che sarebbe orgoglioso dei suoi anche oggi. Alberto spiega: «La città sembra calma. I negozi sono chiusi. Sotto il profilo ordine pubblico, ci aspettiamo un miglioramento nei prossimi giorni». Un responsabile dei taleban ha già bussato all'ospedale. «Era il nuovo esponente del distretto di polizia locale. I taleban ci conoscono da vent'anni. Ci aspettiamo ci lascino continuare a lavorare». -- F.G.© RIPRODUZIONE RISERVATA