Reparto per i pazienti acuti ambulatori agli "ex infettivi"

PAVIaIl nuovo ospedale nascerà vicino al Dea, il nosocomio inaugurato nel 2013. Sarà un monoblocco che verrà innalzato nell'area dove ora si trovano Odontoiatria, Dermatologia, l'Intramoenia, i servizi lavanderia e la centrale termica. Sarà un maxi padiglione che accoglierà i pazienti acuti. Si inserisce all'interno di un più complesso piano di interventi che, ha sottolineato il direttore generale del San Matteo Carlo Nicora, verranno realizzati da qui al 2034, mentre le progettazioni si dovrebbero concludere entro il 2023. Il piano redatto dal presidente Alessandro Venturi e dal direttore generale prevede interventi, dal costo complessivo di circa 700 milioni, divisi in tre fasi e la costruzione del nuovo ospedale è inserita nella seconda fase che prevede un impegno di spesa di circa 500 milioni. Il progetto prevede anche la ristrutturazione del padiglione di Malattie infettive, mentre l'ex palazzina che accoglieva gli infettivi, costruita nel 1972, diventerà un nuovo poliambulatorio dove si concentreranno tutti gli ambulatori, oltre un centinaio, ora distribuiti nelle diverse strutture, a vantaggio dei pazienti che avranno un unico punto. Il nuovo parcheggio multipiano invece conterà 2400 posti auto, mentre la palazzina della Ricerca, che nascerà vicino all'elisuperficie, sarà anche sede di biobanche, di un'aula magna, prevista al piano terra, di laboratori, distribuiti su due piani, e della direzione scientifica. La proposta progettuale prevede un'ulteriore tranche di lavori per 85 milioni di euro. Rientrano nella fase tre spazi a completamento del complesso del policlinico. Quindi un nuovo obitorio, una grande mensa, con magazzini, che sostituirà l'attuale e una palazzina dell'accoglienza, che fungerà da hall d'ingresso per chi accederà al San Matteo, con servizi e negozi. --