Un comitato per il «no» appoggiato dai partiti
VOGHERAUn comitato per dire «no» al biodigestore, ma soprattutto l'intera campagna elettorale portata avanti nell'autunno 2020 dai candidati sindaci di Voghera per stare al fianco dei cittadini di Campoferro e assicurarli che, una volta eletti, si sarebbero battuti contro l'autorizzazione alla nascita di questo impianto. Si vedrà-In questi mesi, intato, tante parole, tante battaglie, ma alla fine la Provincia ha dato il proprio benestare. Non sono bastate le numerose iniziative portate avanti dai singoli cittadini appoggiate di volta in volta da esponenti politici di diversi partiti per bloccare il progetto. Il 28 settembre dello scorso anno era stato registrato e si era costituito il Comitato Tutela Ambiente - "No Biodigestore Campoferro". Ad annunciarlo erano stati i rappresentanti del Consiglio direttivo, presieduto da Marco Simionato. Il Comitato era nato informalmente all'indomani della notizia dell'avvio in Provincia di Pavia dell'iter autorizzativo per un impianto di biodigestione con produzione biogas e upgrading a biometano, che dovrebbe sorgere in zona Campoferro.A Campoferro, in campagna elettorale. erano scesi in campo Pier Ezio Ghezzi (Alleanza Civica), Nicola Affronti (Udc), Giusy Insalaco (Cambiamo con Toti), Antonio Marfi (Movimento 5 Stelle) e si era visto l'impegno anche da parte di Paola Garlaschelli, l'attuale sindaca di Voghera che proprio insieme agli altri candidati avevano sottoscritto un documento da mandare in Provincia per ribadire la propria contrarietà al biodigestore. E ora? --A.D.