Dopo il Consiglio volano gli stracci tra la sindaca e le opposizioni

La polemicaMinoranza e maggioranza dovevano trovare la quadra durante il consiglio comunale di mercoledì, andato in scena via computer per le regole anti Covid, per fare fronte comune sul caso Adriatici. Alla fine sono volate parole grosse. La minoranza compatta ha abbandonato la seduta, seppur virtualmente. La sindaca parla di «spettacolo ridicolo». Mentre l'opposizione compatta, non avendo ottenuto la possibilità di replica alle dichiarazioni di Paola Garlaschelli sul caso Adriatici, come previsto dal regolamento comunale, parla di «sistema staliniano, pari a quello adottato nella Corea del Nord».«Sono il sindaco di una città ferita da fatti gravissimi - dice Paola Garlaschelli. - In un momento come questo, la gestione della città assume una valenza più alta del solito dibattito politico. Quando si parla della morte di una persona e si richiamano i valori umani, credo si debba trovare l'unanimità da parte di tutto il consiglio comunale che rappresenta i cittadini. Anche se le forze di minoranza a volte lo dimenticano, sono il sindaco di tutti. Quanto è accaduto in Consiglio è stato gravissimo. Accanto alla maggioranza che mi ha dato fiducia nel farmi portavoce con la città, a favore di una voce corale, la minoranza ha dimostrato ancora una volta di voler contrastare un lavoro già difficile che stiamo facendo con responsabilità e lo ha fatto rinnegando gli impegni presi, dimenticando il bene della città. Lo hanno dimostrato lasciando il consiglio comunale quando si è impedito di strumentalizzarlo, trasformandolo in uno spettacolo ridicolo». Nicola Affronti, capogruppo Udc, dopo aver ascoltato le parole della sindaca Paola Garlaschelli, che ha definito «l'operato di Massimo Adriatici avvenuto al di fuori del suo ruolo di assessore», attacca frontalmente: «Sono irricevibili e inaccettabili le parole della sindaca, che dopo una settimana scarica Massimo Adriatici dicendo che l'assessore non era in servizio quella sera, in quanto le funzioni di assessore si svolgono solo nella casa municipale - sottolinea Affronti. - Il concetto è inaccettabile in quanto un incarico pubblico si riveste 24 ore al giorno. Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, ma stigmatizziamo il comportamento di un'amministrazione incapace che non ha saputo difendere l'onore di Voghera. È vergognoso il fatto che alcuni partiti come Forza Italia e Fratelli d'Italia non abbiano detto nulla in consiglio comunale delegando a parlare la rappresentante della Lega. Possibile che non si siano fatti un opinione in merito all'omicidio?». --A.D.