Depaoli attacca: «Molti esclusi dalla discussione»

Il primo atto d'accusa al Piano territoriale di coordinamento provinciale è arrivato dallo schieramento di Alleanza Civica. E Massimo Depaoli, tra i fondatori, ne illustra le motivazioni: «Sostanzialmente sono tre: il fatto che le associazioni e molti soggetti del territorio non siano stati coinvolti nella discussione preliminare alla preparazione del documento; una modifica che, a nostro avviso, consentirebbe ai Comuni di utilizzare una maggiore estensione di aree agricole strategiche, nonostante la Regione stessa chieda di limitare il consumo di suolo vergine e infine delle disposizioni sulle logistiche che vedono rimossi o depotenziati i vincoli ora esistenti, a discapito dei Comuni più piccoli che non sono dotati di personale tecnico sufficiente a fronteggiare l'avanzata delle logistiche». Anche dal comitato Zelata verde, che si oppone alla realizzazione della logistica di Trivolzio, giungono parole amare: «Se quanto evidenziato da Alleanza civica fosse vero, noi non potremmo che dirci indignati, tanto più dopo avere raccolto 1.400 firme contro l'insediamento della logistica».