Roberto Durkovic i Fantasisti e Alloisio portano a Pavia il ritmo tzigano

Toccherà questa sera alla musica tzigana di Roberto Durkovic e dei suoi Fantasisti del Metrò animare piazza del Carmine, dalle 21, con il penultimo appuntamento dell'omonimo Festival. Sarà una formazione parzialmente rinnovata quella di stasera perché la crisi legata al lungo perdurare del lockdown ha costretto - come spiega lo stesso Durkovic - alcuni fantasisti rom ad abbandonare l'Italia per cercare fortuna artistica altrove. «Un gruppo è emigrato in America, in particolare nella Virginia, perché lì c'erano più occasioni di suonare e quindi di guadagnare. Si parla poco della vita di questi artisti della musica balcanica, ma in realtà lavorano moltissimo perché la loro speranza è quella di garantire ai loro figli una vita migliore».Roberto Durkovic però ha anche ritrovato un artista particolarmente importante, che questa sera si esibirà al suo fianco: si tratta di Constantin Vornicu, che ha recentemente fatto ritorno dall'Ucraina e che è un fisarmonicista di assoluto valore. Accanto ai due anche Massimiliano Alloisio, con la sua chitarra e la sua apprezzata musica ispano-latina, quindi Stefan Dumitru (uno dei pochi balcanici rimasti a Pavia) e Luigi Scuri alla batteria. «In più ci sarà qualche ospite a sorpresa, come spesso accade nei miei spettacoli, tra cui Katia Palmer - sorride Durkovic - ma non anticipo nulla di più. E presenterò anche due miei inediti nuovi, composti nel periodo della pandemia insieme a parecchi altri brani».L'esibizione sarà sostanzialmente divisa in tre parti: una prima in cui protagonisti saranno i successi di Durkovic, la seconda con omaggi ai grandi cantautori italiani, da De Andrè a Guccini e Fossati e poi l'ultima con l'atteso scatenamento balcanico che concluderà la serata in piazza. --Daniela Scherrer