Rotoballe piazzate in strada per evitare il rave party sul Po

PIEVE DEL CAIRO Un rave party nel fine settimana sulle rive del Po: la prefettura di Pavia ha intercettato per tempo il tam tam in atto da almeno due giorni sui social tra alcuni giovani abituali frequentatori di feste notturne abusive all'aperto, e ha allertato i carabinieri di Voghera e dei Comuni di Pieve del Cairo e della corrispondente sponda piemontese di Isola Sant'Antonio. E ieri mattina è partita una serie di azioni preventive da parte dei militari che ha coinvolto anche alcuni agricoltori della zona. L'area indicata per accogliere il rave party sarebbe quella golenale cosiddetta del Po Vecchio, e la frazione Cascine Nuove. Ed è in questa zona che è stato subito sgombrato un bivacco di una ventina di giovani, forse l'avanguardia del raduno, impegnati a identificare il luogo dove poter piazzare gli impianti per la musica.Sulla strada campestre che porta nella zona sono state posizionate alcune rotoballe di paglia allo scopo di bloccare l'accesso ai camion e alle auto. Sul posto è poi continuato il presidio dei carabinieri. «L'azione preventiva è stata immediata, grazie ai carabinieri e alla collaborazione di alcuni agricoltori - spiega il sindaco di Pieve, Nicolò Capittini. - Cosa potrà accadere domani (oggi per chi legge, ndr), non è facile prevederlo, anche se presumo che il piano per un nuovo rave party sulla sponda lomellina del Po, in un un'area di alto pregio naturalistico, sia stato sventato». Pieve del Cairo fu nel 2019 sede di un raduno musicale notturno con diverse centinaia di presenze; la sponda piemontese di Isola Sant'Antonio fu invece teatro di una affollato raduno l'anno passato, in piena pandemia. Il tempestivo allarme dato dalla prefettura sarebbe frutto del continuo controllo del territorio anche attraverso l'uso dei social e dei siti internet che danno puntualmente conto in anticipo dei luoghi e delle date in cui sono previsti i raduni abusivi. -- PAOLO CALVI