Hub aperti a duemila prof e bidelli no-vax
Donatella Zorzetto / PAVIASono circa 2mila gli operatori scolastici pavesi da recuperare, cioè da vaccinare contro il Covid, visto che non l'hanno ancora fatto. A loro, mentre in tutta Italia si fa largo la variante Delta che moltiplica i nuovi casi di contagio, è rivolto l'ultimo appello della Regione, reso tangibile dall'aver messo a disposizione dal 17 al 21 luglio, 120.000 posti nei Centri vaccinali riservati agli operatori Lombardi, proprio per consentire l'accesso alla prenotazione delle prime dosi.Tre hub pavesi a disposizione Anche in provincia di Pavia gli hub vaccinali si sono messi a disposizione: quindi insegnanti, bidelli, amministrativi, tecnici, ausiliari, collaboratori scolastici, volontari e altre persone con potenziali contatti con studenti, in quei cinque giorni potranno fare la prima iniezione al Palacampus di Pavia, in via Giulotto 10, oppure all'Auser di Voghera, in via Famiglia Cignoli 1, o infine al centro commerciale Il Ducale di Vigevano, in viale Industria. Non serve alcuna prenotazione, basterà presentare la tessera sanitaria e un'autocertificazione che garantisca l'appartenenza alla categoria di insegnante oppure operatore scolastico.Considerando una platea complessiva di 11.200 operatori, sono 8.700 gli insegnanti e Ata pavesi vaccinati con due dosi, mentre, compreso chi ha fatto anche solo la prima dose, le persone interessate sono 9.229. In totale le somministrazioni fatte fino ad ora al personale scolastico di Pavia e provincia sono 17.939, delle quali 11.579 a donne e 6.350 a uomini. Il 69, 64% ha ricevuto il vaccino Pfizer, il 27,41% AstraZeneca, il 2,89% Moderna e lo 0,05% Johnson &Johnosn. Quindi l'iniziativa di Regione Lombardia arriva a proposito. «Quando si parla di personale scolastico non ancora immunizzato, almeno per quello che vedo io, si tratta soprattutto di persone che appartengono a categoria no vax - spiega Luigi Verde, sindacalista della Uil Scuola -. Mi riferisco a negazionisti che sostengono come «sia meglio prendere il virus che sottoporsi a vaccinazione perchè potrebbero portare reazioni non conosciute. Se nel frattempo hanno cambiato idea? Quelli che conosco purtroppo no ».«Ha vinto la paura»Un'analisi più possibilista arriva da Elena Maga, segretaria provinciale Cisl Pavia-Lodi. «Credo che negli operatori scolastici ci sia stata una certa resistenza, determinata dalla paura del vaccino AstraZeneca - sottolinea Maga -. Molti hanno optato per l'attesa della disponibilità di altri vaccini e hanno perso il passo. In più, in primavera, c'è stato anche uno stop generale a interrompere il flusso, con conseguente difficoltà a reinserirsi nelle prenotazioni. Senza contare che alcuni soffrono di patologie incompatibili con la vaccinazione anti-Covid». «Credo che sia un'ottima idea quella di aprire liberamente gli hub vaccinali al personale scolastico, in modo da consentire di recuperare - conclude Maga -. Anche perchè sono convinta che tutti debbano vaccinarsi: è l'unica strada da percorrere». --