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I numeri contenuti nell'ultimo report Istat sull'acqua, pubblicati a marzo scorso, sono piuttosto evidenti. Per garantire i livelli di consumo in Italia nel 2018 sono stati immessi in rete 8,2 miliardi di metri cubi di acqua, a fronte dei 4,7 erogati per utilizzi autorizzati e verificati. La percentuale di perdite idriche della rete nazionale di distribuzione dell'acqua potabile è del 42%: in pratica ogni 100 litri immessi nel sistema, 42 non sono consegnati agli utenti finali. Si tratta di una cifra enorme, di uno spreco che non può reggere nel lungo periodo. Il bonus risparmio idrico introdotto dal governo con la Legge di bilancio vuole dare un segnale proprio in questa direzione: la sostituzione di un semplice rubinetto, o di una colonna doccia, con prodotti di nuova generazione in grado di ridurre i flussi d'acqua, possono essere un primo tassello di una strategia più ambia tesa a contenere le perdite che contribuiscono ancora oggi a lasciare a secco i rubinetti di molti cittadini che vivono specialmente nei piccoli Comuni di alcune regioni dove l'acqua viene razionata.Gli sprechiCon il bonus idrico da mille euro destinato a interventi finalizzati alla sostituzione di rubinetti, soffioni doccia e vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a limitazione di flusso, il governo cerca di partire dal basso e limitare gli sprechi a partire dalle singole abitazioni. Con il provvedimento l'esecutivo intende arginare un fenomeno che ha raggiunto livelli allarmanti visto che, per le cattive condizioni dell'infrastruttura idrica, secondo l'Istat si disperdono ogni anno in Italia 3,4 miliardi di metri cubi di acqua: 156 litri al giorno per abitante. Stimando un consumo giornaliero pro capite di 215 litri (valore nazionale), praticamente le perdite potrebbero garantire le esigenze idriche di circa 44 milioni di persone in un anno.La misuraI dettagli, e i requisiti tecnici sin qui noti degli strumenti che possono usufruire del bonus da mille euro, sono illustrati nel grafico in pagina. La misura, però, nonostante sia stata approvata nelle Legge di bilancio e sia valida per l'intero 2021, non è ancora pienamente operativa perché, come si legge anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate, manca un decreto attuativo del ministero dell'Ambiente, nel frattempo diventato della Transizione ecologica, che oltre a spiegare come si potrà usufruire dello sconto dovrà anche illustrare la natura stessa del bonus. Il provvedimento, infatti, oltre alla compatibilità con altri sconti fiscali, dovrà precisare se si tratta di uno sconto Irpef, come avviene ad esempio con l'ecobonus, o se invece si tratta di un'altra forma di agevolazione. Il risparmio idrico ottenuto con i lavori di sostituzione rispetto alla situazione precedente, inoltre, dovrà essere documentato tramite le specifiche tecniche delle nuove attrezzature installate.La Legge di bilancio, però, precisa che sono compresi nello sconto le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti che vanno sostituiti. Qualche settimana fa, dall'esecutivo hanno fatto trapelare che la misura non è tra quelle che dovrebbero essere cancellate, per cui entro breve sarà varato il decreto per il via libera definitivo.Le speseIn attesa di chiarimenti, anche in merito all'eventuale sovrapposizione con altri bonus, per i contribuenti che intendono avvalersi di questo beneficio fiscale sarebbe preferibile effettuare tutte le spese con metodi di pagamento tracciabili e mantenere una contabilità separata se, contestualmente, si stanno effettuando anche lavori per i quali si può usufruire di altri sconti fiscali. --C. Gr.© RIPRODUZIONE RISERVATA