Lombardia, zero morti dopo nove mesi continua anche il calo di contagi e ricoveri

Donatella Zorzetto / PAVIALa Lombardia ieri ha aperto ufficialmente il cuore al futuro. È stato un dato in particolare a riaccendere l'interesse sul concetto che esista veramente un "dopo-Covid". Ieri la Regione che nell'arco di tre ondate pandemiche è stata tra le più colpite d'Italia, non ha registrato nemmeno un decesso legato al Coronavirus. Un evento che non accadeva da nove mesi, dal 6 ottobre 2020, quando però la fine dell'estate e la diffusione delle varianti (allora soprattutto quella inglese) fecero partire la seconda ondata Covid, con i decessi gradualmente aumentati nel corso dell'inverno, fino a superare i 100 morti al giorno.«Possiamo guardare al futuro»La vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, ieri mattina in visita all'ospedale di Vigevano per l'inaugurazione del reparto di Emodinamica, ha anticipato la notizia, non nascondendo una certa soddisfazione. Sentimento che si evince dalle dichiarazioni che ha rilasciato nelle ore successive, anche sui social.«Adesso possiamo guardare al futuro con più speranza - ha commentato Moratti -. Resta l'importanza di conservare comportamenti prudenti e aderire alla campagna vaccinale»«Mai uno zero ha significato così tanto». A dirlo è stata, sempre nella giornata di ieri, la deputata lombarda del Movimento 5 Stelle, Stefania Mammì, nel salutare la notizia dell'assenza di decessi per Covid nella Regione. «Sento l'esigenza di dire grazie a tutti gli operatori sanitari che senza riserva si stanno donando per combattere questa emergenza sanitaria - ha proseguito la deputata -. Grazie per aver sostenuto la stanchezza infinita e i turni massacranti, grazie per aver messo, in alcuni casi, la vita degli altri davanti alla vostra».Il tempo di risollevarsi «Il Paese deve risollevarsi, il vaccino è la nostra unica arma per tornare alla vita e per dare speranza al futuro dei nostri ragazzi che tanto hanno pagato in disagio psichico - ha concluso Mammì -. Un lombardo su tre è immunizzato dal Covid, avendo fatto le due dosi di vaccino, quindi dopo una partenza zoppicante la Lombardia sembra avere la situazione sotto controllo. La mia azione politica in questo lunghissimo anno è sempre andata nella direzione di tutela per la professione degli infermieri e per sostenere il disagio che è anche professionale e sociale».Ma, oltre alla novità dei decessi che sono diminuiti sino ad annullarsi, il Pirellone registra un altro evento confortante: continua a diminuire anche il numero dei ricoveri: 47 in Terapia intensiva (-2 rispetto a giovedì, il 77% in meno nell'ultimo mese) e 242 negli altri reparti (-8 rispetto a ieri, l'80% in meno nell'ultimo mese). Il picco massimo dei ricoveri in Terapia intensiva nel corso del 2021 era stato il 29 marzo, con 870 persone, ma da allora i ricoveri in questi reparti sono calati del 94,6%. Il picco massimo degli ospedalizzati nel 2021 è stato il 24 marzo con 8.023 persone. Da allora ad oggi i ricoverati per Covid sono diminuiti del 97%. I nuovi positivi Covid sono 143 su 36.933 tamponi eseguiti, una percentuale quindi dello 0,3%. Dei nuovi casi, 61 sono a Milano (di cui 32 in città), 16 a Cremona, 15 a Varese, 11 a Brescia, 8 a Monza e Bergamo, 4 a Como e Mantova, 4 a Lodi, 2 a Lecco, 1 a Sondrio e nessuno a Pavia.La soddisfazione di FontanaIl presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, non ha nascosto la sua contentezza. «Un'altra ottima notizia. La più bella che potessimo ricevere», ha detto. E ha voluto cogliere l'occasione per ringraziare tutti i lombardi, invitando, «chi ancora non l'avesse fatto, a vaccinarsi e a mantenere i comportamenti virtuosi che conosciamo». A Brescia per questo domenica prossima e il 14 luglio sono stati organizzati dei vax day per gli over 60 con Johnson & Johnson, che non richiede una seconda dose. Ed è stato sempre Fontana, l'altro giorno, a dare una «notizia significativa e importante» sulla sua pagina Facebook: «I ricoverati in Terapia intensiva in Lombardia scendono sotto quota 50, esattamente 49 (ora 47)».«Avanti così - ha aggiunto il presidente Fontana - con prudenza e ottimismo. I numeri ci stanno dando ragione, le vaccinazioni e i comportamenti virtuosi producono i risultati sperati. Grazie a tutti». --