Fallito il primo incontro sul bando associazioni

PAVIANon sembra aver sortito l'effetto sperato l'incontro di ieri pomeriggio tra le associazioni cittadine che al momento svolgono l'attività negli edifici comunali e il dirigente al patrimonio del Mezzabarba, l'ingegner Giovanni Biolzi. Di recente il Comune ha avviato un bando per la concessione dei 13 immobili di proprietà, dei quali 12 al momento sono occupati da associazioni cittadine impegnate nel Terzo Settore con progetti su solidarietà, cultura, disabilità e giovani. Parliamo di Anffas, Casa del Giovane, Unitre, circolo culturale sardo Logudoro, onlus Aiutiamoci Il Sole, cooperativa sociale Arke, Arci provinciale, associazione Acat, quella dei combattenti e reduci e Judo Club Pavia. Una platea che coinvolge più di 5mila persone tra soci e fruitori. Il bando del Comune, hanno spiegato gli uffici, mira a razionalizzare le diverse proroghe concesse nel tempo agli enti per arrivare "tirare le fila" e ripartire con nuove concessioni di 9 anni.Le associazioni, però, potrebbero perdere le loro storiche sedi, visto che all'interno dei progetti da consegnare entro il 12 luglio prossimo sarà necessario anche specificare un'offerta economica congrua, di logica pare all'attuale canone annuale. Dopo un anno e mezzo di pandemia, però, diverse associazioni si ritrovano con le casse vuote, correndo il rischio di vedersi superare sul filo di lana da un'eventuale concorrente e perdere la propria sede. Al centro delle polemiche ci sono anche i criteri di aggiudicazione che, secondo l'opposizione, sarebbero stati stravolti rispetto al regolamento approvato nel 2016. Nel nuovo bando, infatti, il punteggio con maggiore incidenza riguarda le migliorie da apportare all'immobile. --ALESSIO MOLTENI