Maga: «Con tante vaccinazioni eviteremo un altro lockdown»

Donatella Zorzetto / PAVIAUna premessa: «La scienza medica non è in grado di fare previsioni certe sulle pandemie, e nemmeno quella matematica». Il virologo Giovanni Maga, direttore del Cnr di Pavia, non fa mistero di non credere nei modelli matematici che cercano di prevedere l'andamento dei contagi Covid. E spiega: «Sono tanto accurati quanto sono precise le condizioni su cui la scienza è basata. Cioè si costruisce un modello in base a quello che è successo ieri e oggi, e così si estrapola ciò che potrà avvenire domani. Ma ciò è possibile se le condizioni saranno identiche. E questo nessuno lo può sapere». «Inoltre non si riescono a comprendere tutte le possibili variabili che possono influenzare il modello - prosegue Maga -. Dovremmo predire quante persone si sposteranno, quante saranno affollate, quante vaccinate e quante no. Le variabili sono troppe».Detto ciò, secondo il direttore del Cnr di Pavia, gli scenari possibili per l'autunno sono due. «Il primo prevede che il virus ora in circolazione sia lo stesso che troveremo a settembre, quindi senza immissione di nuove varianti - spiega -. In questo caso il virus continuerà a circolare e con l'autunno avrà maggiore capacità di diffondersi ma, arrivando tra una popolazione largamente vaccinata, non genererà casi gravi di infezione, quindi non un'ondata pandemica come quelle che abbiamo vissuto nei mesi scorsi. Stando così le cose, non si può parlare di quarta ondata, ma di come le persone reggerebbero all'infezione».Il secondo scenario, invece, contempla qualcosa di non prevedibile. «Ad esempio la diffusione di una variante più contagiosa, che sia Delta o altra - conclude Maga -. In questo caso la differenza la fanno i vaccini. Se, come probabile, sarà la variante Delta a diffondersi maggiormente, sappiamo che una completa vaccinazione è in grado di evitare la malattia grave e i decessi. Di conseguenza, avremo più contagi, ma non una situazione critica come quella del novembre scorso. E questo sarà dovuto proprio ai vaccini. Ma lo sapremo solo a settembre. Io, personalmente non mi aspetto che ci si trovi di fronte a una situazione critica, grazie al numero di vaccinazioni che raggiungeremo. Spero di non essere smentito dai fatti». --