Il vice sindaco Ferrari: «Per noi è sempre stata un punto di riferimento
le reazioniInaugurato nel 2016 e posizionato lungo viale Colombo, la strada interna che da Rivanazzano Terme porta a Salice Terme, il Sorbo Rosso fa parte del gruppo legato a Villa Esperia, realtà consolidata da anni a Salice. Il Sorbo Rosso - si legge nella scheda di presentazione della società - «nasce per offrire al paziente e alla famiglia un'estesa e integrata serie di servizi socio sanitari e assistenziali. Per questa ragione, fin dalla sua progettazione, è stato dato grande risalto all'aspetto strutturale, per creare spazi accoglienti e funzionali», con 66 posti letto, numerose aree comuni e spazi studiati per svolgere l'attività medica, infermieristica e riabilitativa. Guidato dal direttore sanitario Adele Andriulo la struttura si era posta come obiettivo quello delle cure intermedie, una particolare tipologia di offerta socio-sanitaria che si proponeva di prendere in carico il paziente e il suo caregiver nella fase di stabilizzazione successiva ad un evento acuto o di riacutizzazione. Attività in sostanza che non possono essere erogate al domicilio o in ospedale. Per questo aveva ottenuto anche il riconoscimento da parte di Regione e delle strutture accreditate come Ats che aveva firmato un protocollo d'intesa con la struttura termale.Il vice sindaco di Rivanazzano Terme, Romano Ferrari si dice molto preoccupato: «Questa notizia che apprendiamo ora, ci porta molta preoccupazione per il destino del personale; personale che per tutto questo tempo si è dedicato con abnegazione nel combattere la pandemia. Inoltre ci preoccuperebbe non avere più sul nostro territorio la presenza di una struttura di eccellenza come questa. Noi ci auguriamo che si creino le condizioni, al di fuori dell'emergenza Covid, affinché il Sorbo Rosso continui a rappresentare un punto di riferimento, quale è sempre stato, sia per tutta la nostra zona che per un territorio più ampio». --A.D.