«Giusta retrocessione speriamo nel ripescaggio»
MORTARAAlla fine, all'ultima giornata dei playout, è arrivata la retrocessione in serie C Silver per la Expo Inox Mortara che aveva scelto di affrontare questa stagione anomala con i ragazzi del proprio vivaio e solo un paio di rinforzi, comunque sempre di linea verde. La retrocessione è un verdetto amaro, ma in casa Expo Inox la considerazione è molto oggettiva e serena e la rappresenta coach Alfonso Zanellati con la consueta saggezza: «Il risultato è giusto così, in quelle condizioni ai playout eravamo i più deboli. E se con Busnago siamo riusciti a vincere, Soresina era lì per problemi interni durante la stagione, ma con una cifra tecnica e fisica decisamente superiore alla nostra e si vedeva che non c'era partita. Era una squadra composta da professionisti in diversi casi di categoria superiore».Coach Zanellati sottolinea le cose buone che restano della stagione e dei playout: «In quelle due giornate di play out, i ragazzi si sono calati bene nella dimensione di partite particolari e tese ed hanno acquisito ancora di più una esperienza che nel futuro diventerà fondamentale. Mi piace sottolinea in modo particolare come la rimonta con Busnago nel terzo quarto e l'approdo alla vittoria siano maturati con in campo quattro ragazzi del 2002 ed uno del 2004, Bettanti, che ha prodotto una prestazione super».Coach Zanellati allarga poi lo sguardo all'intera stagione vissuta: «Sono contento dell'esperienza fatta. Quest'anno c'abbiamo messo la faccia, come dirigenza e staff tecnico, per far maturare questi ragazzi. Ci prendiamo la retrocessione sul campo, ma il progetto e la scuola vanno avanti. Siamo in pochi in Italia a far fare davvero esperienza ai giovani con in fatti e non a parole. La retrocessione è virtuale, al 99% saremo ripescati e lo sapevamo fin dall'inizio della stagione e ci siamo presi un rischio calcolato».Resta il rammarico per i tre pesanti infortuni che hanno privato la squadra per lungo tempo di altrettanti elementi fondamentali: «Senza infortuni, con Sacchi e Muzio che erano in ascesa, e poi finché c'è stato Bruno Invernizzi come grande collante, avevamo dimostrato di poterci salvare anche direttamente. Quando si è fatto male anche Invernizzi, si è visto un certo cedimento della squadra che poi, comunque, si è ripresa. Gli infortuni hanno, però, permesso a Lonati e Andrea Facchi, ma anche a Bettanti e Gabriele Facchi di prendersi tanti minuti in campo. Così, se all'inizio pensavamo di valorizzare maggiormente un paio di elementi, nella sfortuna poi ne abbiamo valorizzati molti di più».Se sarà molto probabile ripescaggio in C Gold, lo si saprà la fine di luglio: «Speriamo che il prossimo campionato rientri nei canali ordinari e, in quel caso, ci prenderemo qualche rischio in meno, ma non cambieremo il progetto in una zona in cui, tutto sommato, con questo disegno e questa esperienza, in fondo ci siamo solo noi».--Fabio Babetto