Da Carofiglio a Tuti, da Penny a De Cataldo "Anima Noir", la chiave per capire il mondo
IL DOSSIERraffaella silipo «La chiave per risolvere ogni conflitto umano - dice Giancarlo De Cataldo - si nasconde in una storia». E di storie ce ne sono davvero tante, nell'«Anima Noir» da domani in edicola ogni venerdì con questo giornale e tutti i quotidiani del gruppo Gedi: in tutto 40 romanzi, italiani e stranieri, a 8,90 euro più il prezzo del quotidiano. Maestri affermati e giovani emergenti, accomunati dal genere noir, uno dei più adatti a raccontare il nostro tempo e i suoi lati oscuri come un'eterna, incalzante lotta tra bene e male.Si incomincia con Gianrico Carofiglio e La disciplina di Penelope, in edicola domani, in cui compare per la prima volta il personaggio dell'ex pubblico ministero Penelope Spada. Non sappiamo qual è l'errore che ha cambiato la vita di Penelope, interrompendo la sua carriera a Palazzo di Giustizia, resta il fatto che adesso passa la vita tra notti con sconosciuti, troppe sigarette e troppo Jack Daniels. È una dura, prima di tutto con se stessa, si sposta in moto, ascolta la musica dei Guns'n'Roses e non ha alcuna cura per la sua immagine - e infatti Carofiglio non ce la descrive mai. Oltre alla notevole forza fisica - «in realtà, anche se in pochi lo capiscono, la forza è un'abilità» - Penelope vanta un'intelligenza tagliente e capace di geniale empatia e del pensiero trasversale che fa parte del bagaglio di ogni detective che si rispetti. E che le permetterà di risolvere un caso di fronte al quale la giustizia dello Stato si è arresa: un uomo indagato per l'omicidio della moglie, poi assolto per insufficienza di prove. Ma lui vuole scovare il vero colpevole per recuperare l'onore perduto e poter dare risposte alla figlia bambina.La stessa geniale empatia di Penelope si trova in Armand Gamache, ispettore capo della Polizia del Quebec, protagonista di Un uomo migliore (in edicola il 2 luglio) della canadese Louise Penny, vera fuoriclasse del mistery classico, tant'è vero che Hillary Clinton l'ha scelta per scrivere a quattro mani il suothriller in uscita in autunno State of Terror. Anche qui siamo di fronte a una donna scomparsa e a un marito sospettato, mentre fuori infuria una delle peggiori alluvioni della storia del Québec.La settimana dopo, un'altra voce femminile di grande talento, l'artista e scrittrice friulana Ilaria Tuti e il suo commissario Teresa Battaglia, un cuore grande, un carattere indomito e una mente minacciata dall'Alzheimer. Teresa è una donna dalla parte sbagliata dei cinquanta, con un fisico ammaccato e un passato sofferto. Annota furiosamente sul taccuino quel che pensa e dissemina bigliettini per casa «come indizi su se stessa», perché teme che la malattia la trasformi «in qualcuno che non avrebbe riconosciuto né che alla fine l'avrebbe riconosciuta». In Luce della notte ritorna a indagare nei misteri del Nord Est, la sua natura selvatica e le sue origini arcaiche, in una storia di sogni e bambini perduti. Seguiranno poi celebri investigatori come l'Harry Bosch di Michael Connelly, l'Harry Hole di Jo Nesbo e il Manrico Ranieri di De Cataldo, aristocratico appassionato di musica lirica; non mancano i protagonisti di serie tv di successo come la Petra Delicado di Alicia Gimenez-Bartlett interpretata da Paola Cortellesi, l'Imma Tataranni di Mariolina Venezia cui presta il volto Vanessa Scalera, la Lolita Lobosco di Gabriella Genisi incarnata da Luisa Ranieri, e l'improbabile duo Lamanna-Piccionello di Gaetano Savatteri, protagonisti di Makari. Senza tralasciare due investigatori d'eccezione, il Pellegrino Artusi di Marco Malvaldi e addirittura Sua Maestà Elisabetta II di Sj Bennett. Una storia davvero infinita. --© RIPRODUZIONE RISERVATA