Aeroporti a rischio "imbuto" La tecnologia per evitare code
Michele Di Branco / Roma Si torna finalmente a volare, ma con i controlli anti covid all'interno degli scali si rischia di restare intrappolati anche per otto ore prima di salire a bordo di un aereo. Sita, il fornitore di tecnologia per il trasporto aereo, lancia "l'allarme-imbuto". Nel corso della tavola rotonda «L'Italia ritorna a volare con la tecnologia», il presidente Europa dell'organismo, Sergio Colella, ha spiegato che, con il giro di vite sulle verifiche sanitarie, si rischia un raddoppio dei tempi delle procedure prima della partenza. Serve un cambio di passo, che deve iniziare da un potenziamento dei processi di digitalizzazione. «Grazie alla tecnologia i controlli, anche dei dati sanitari, devono iniziare quando il passeggero è ancora a casa e il percorso in aeroporto deve essere automatizzato, contactless e senza intoppi» ha suggerito Colella, aggiungendo che «solo in questo modo l'industria del trasporto aereo tornerà a riguadagnare la fiducia dei passeggeri, stremati da un anno difficile, consentendo agli operatori di gestire la crescente domanda e contenere i costi». Eurocontrol ha confermato che le misure di sicurezza sanitaria hanno di fatto ridotto la capacità degli aeroporti che è diminuita in percentuali che oscillano fra il 25 e il 40%. Questo gap va colmato con la tecnologia.«La tecnologia - ha detto Colella - potrà supportare il settore in quattro aree chiave: la digitalizzazione della documentazione sanitaria; l'automazione dei servizi al passeggero, che si abilitano da mobile e diventano touchless, sia in aeroporto che in volo; la collaborazione fra operatori per operazioni più agili a costi contenuti e un'intelligente pianificazione per rendere il trasporto aereo più sostenibile». --© RIPRODUZIONE RISERVATA