Mortara, la salvezza svanisce Soresina la condanna alla C Silver

OPERA (Mi)Svaniscono proprio all'ultimo ostacolo le speranze di salvezza della Expo Inox Mortara che, dopo la vittoria 78-71 nella prima gara del girone playout a tre con Busnago, perde 64-86 nel match finale con Soresina e retrocede per differenza punti in serie C Silver al termine di una stagione generosa e minata da troppi gravi infortuni che hanno ridotto la rosa all'osso. «Nella partita finale abbiamo pagato la stanchezza, ma soprattutto il divario fisico e tecnico contro Soresina partita ben altri obiettivi e trovatasi qui per caso. Ora speriamo nel ripescaggio», commenta con la consueta oggettività il dirigente gialloblu Max Werlich. Quanto alla sfida, Soresina prende di petto l'avvio di gara e conduce nel punteggio contro una Expo Inox meno efficace in attacco rispetto alla sera precedente con Busnago. Nel finale di periodo, Soresina con un paio di conclusioni dall'arco allarga il compasso del punteggio che si fissa, alla prima pausa, sul 20-28. Stonkus in entrata riduce in avvio di secondo periodo (24-28), ma arriva presto il terzo fallo di Lonati a complicare il cammino gialloblu. Mortara si inceppa in attacco, è time out per coach Zanellati sul 24-33, ma pesano sia il carico di falli con Soresina spesso in lunetta, sia la persistente anemia offensiva. Così il divario si allarga pericolosamente (24-38). Quattro minuti senza segnare costano il 24-42, poi Stonkus in entrata rompe il digiuno. Si scuote nel finale di periodo la squadra di coach Zanellati e produce il break che riduce il ritardo alla pausa lunga (33-42) e, soprattutto, dà coraggio ai giovani gialloblu. Soresina, passata a zona, riprende le redini del match quando si ricomincia (45-57). Fatica moltissimo Mortara contro la difesa tattica e non riesce a ridurre il divario perché il tiro da fuori fin qui viaggia su percentuali bassi. All'ultima sosta il ritardo preoccupa (49-63), poi fanno malissimo due triple subite allungando la difesa (69-51), Mortara vacilla, ritorna al massimo a -14, poi alza bandiera e nel finale il margine assume contorni che non rendono giustizia al gran cuore di una squadra di ragazzi di sicura prospettiva. --FABIO BABETTO