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TORRAZZA COSTE«Finalmente avremo rese più congrue per l'Igt dell'Oltrepo Pavese. Il Consorzio ha fatto una scelta importante e coraggiosa». Così l'assessore regionale all'Agricoltura, Fabio Rolfi, commenta le nuove linee strategiche approvate lunedì sera dal Cda consortile. «Una decisione importante e coraggiosa da parte del Consorzio. Una scelta che invocavamo da tempo, con l'obiettivo di arrivare a una definizione più congrua delle rese delle Igt per valorizzare le produzioni di alta qualità - aggiunge Rolfi -. Non bisogna rincorrere in maniera spasmodica la quantità, ma vendere meglio il vino prodotto facendo conoscere la qualità al consumatore e dando valore alla bottiglia con un forte legame territoriale». L'assessore ribadisce la disponibilità della Regione e confida in un'istruttoria rapida in modo che le modifiche siano attuate il prima possibile: «La grande sfida per l'Oltrepo è quella di comunicare in maniera sempre più efficace come sistema agricolo e rurale, anche per contare di più in termini ricettivi e turistici: questa è la nuova frontiera da esplorare per garantire reddito alle aziende agricole e una vera valorizzazione territoriale - conclude Rolfi -. Il Consorzio ha fatto un'ottima scelta, di visione e prospettiva per il futuro. Si tratta di un altro grande risultato raggiunto insieme alla Regione. Ora lavoreremo al proseguo dell'istruttoria insieme al ministero e al sottosegretario Gianmarco Centinaio per arrivare a una rapida conclusione di un percorso importante». Soddisfatto anche il presidente di Terre d'Oltrepo e consigliere del Consorzio, Andrea Giorgi: «Terre è stata la prima che ha parlato in Consorzio di una riduzione delle rese consapevole, basata su studi certi e sull'effettiva potenzialità dei vigneti, e io stesso ho scritto una lettera al Cda con una proposta organica per l'Igt - spiega Giorgi -. Plaudo a questa iniziativa che prevede finalmente un concreto piano triennale con importanti scelte per il territorio. Questo piano risponde con forza alle richieste che vengono dal territorio e dalla politica ed è la dimostrazione che, a differenza di quello che si dice in giro, il Consorzio lavora a riforme che avranno un impatto enorme sul futuro dell'Oltrepo Pavese». --