Caso consorzio Ast riparte il processo all'ex sindaco Sala il Pd vuole risposte
VIGEVANOSi riaccendono le luci sull'intricato caso dell'ex consorzio Ast. Giovedì prossimo, il 24, si terrà, infatti, una nuova udienza del processo penale nei confronti dell'ex sindaco Andrea Sala, accusato di bancarotta per distrazione di beni e peculato, con l'aggravante di essere stato individuato quale "regista" perché proprio a lui spetta la nomina del presidente del consorzio Ast e della maggioranza del consiglio di amministrazione della Fondazione Roncalli. Gli altri Oltre a Sala anche Carlo Cavigliani, ex presidente della Fondazione Roncalli, Massimo Boccalari, ex presidente del consorzio Ast e Alessandro Mazzoli, direttore di Ast e dell'area formazione della Fondazione Roncalli sono accusati di bancarotta per distrazione aggravata e peculato.Una prima udienza, quella preliminare, c'è già stata il 14 febbraio dell'anno scorso ed è servita, come giusto che sia, solo agli accertamenti relativi alla costituzione delle parti, rimandando la discussione, e quindi la decisione di procedere o prosciogliere i quattro indagati, ad una prossima udienza. La richiestaLa Fondazione Roncalli, da quanto riferiva l'avvocato Cristiano Zoppitelli, ex presidente della Fondazione, non si è costituita parte civile, ed ora il Partito Democratico chiede se il Comune di Vigevano, attraverso i propri atti, si è costituito o intende costituirsi parte civile, per ottenere il risarcimento di tutti i danni o, quantomeno, di quelli relativi all'immagine, nei confronti dei suddetti imputati. L'avvocato Giulio Colli, attuale presidente della Fondazione, conferma la decisione del collega Zoppitelli: la Fondazione non si costituirà parte civile. L'indagine, condotta dal sostituto procuratore Roberto Valli, ruota attorno all'ipotesi di distrazione di beni, a cominciare dal trasferimento del ramo Area formazione, che in sostanza è una scuola professionale per parrucchiere ed estetiste, poi c'è il bonifico da oltre 334mila euro effettuato sotto forma di donazione dal consorzio alla fondazione, cui si aggiungono alcuni asset e residui di cassa passati da un soggetto giuridico all'altro, il tutto prima della messa in liquidazione e poi del fallimento di Ast, avvenuto a marzo 2019. Per Boccalari però c'è anche un'altra accusa, quella di malversazione a danno dello Stato, perché ha ottenuto dal Comune di Vigevano 224.868 euro, tra il 2015 e il 2016, a favore del progetto "ShoeStyleLab" (il laboratorio interattivo e ipertecnologico sulle tecniche calzaturiere) ma di questi non ne avrebbe destinati 53.874 euro. Sala è difeso dall'avvocato Pietro Giorgis, Boccalari da Alberto Magro, mentre Cavigliani è difeso dall'avvocato Alessandra Stefano e Mazzoli da Luca Vandone e Gian Luigi Tizzoni. Il caso sarà dibattuto anche in Consiglio con il Pd che vuole risposte sul ruolo che vuole giocare l'amministrazione nel dibattimento legato a una vicenda i cui risvolti toccano da vicino la politica cittadina , chiamando, peraltro, in causa l'ex primo cittadino. Per ora trapela cautela dalla maggioranza nei confronti della questione.«Non ho ancora letto l'interrogazione - risponde il sindaco Andrea Ceffa - e comunque risponderò nelle sedi opportune». --Selvaggia Bovani