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PAVIALa disponibilità di terre coltivabili per i giovani è importante per l'Italia, dove è in atto uno storico ritorno alla campagna con oltre 55mila giovani sotto i 35 anni alla guida di imprese agricole: un primato a livello comunitario con un aumento del 14% negli ultimi cinque anni, in controtendenza rispetto all'andamento generale con la crisi provocata dal Covid-19. È quanto emerge da un'analisi di Coldiretti su dati Unioncamere, divulgata in occasione dell'apertura del quarto bando della Banca delle terre (Bat), che mette a disposizione 16mila ettari in 624 lotti, per un valore complessivo minimo atteso di 255 milioni di euro, da reinvestire integralmente a favore dei giovani agricoltori. «La disponibilità di terra - sottolinea la Coldiretti - è il principale ostacolo alla nascita di nuove imprese agricole condotte da giovani, soprattutto perché la vera novità rispetto al passato sono gli under 35 arrivati da altri settori o da diverse esperienze e che non possono contare sul patrimonio fondiario familiare». Il sostegno alle aziende dei giovani è positivo per l'insieme dell'agricoltura nazionale e per il Paese poiché la capacità d'innovazione e di crescita porta le aziende agricole dei giovani ad avere un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più. «Anche attraverso i giovani - conclude Coldiretti - l'agricoltura italiana è diventata la più "verde" d'Europa con 314 specialità Dop, Igp e Stg, compresi grandi formaggi, salumi e prosciutti, riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc e Docg, 5.266 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola e il primato nel biologico con circa 80mila operatori». --