Pronto soccorso si cambia codici di accesso più veloci
Donatella Zorzetto / PAVIADa martedì prossimo i Pronto soccorso degli ospedali di Asst Pavia diranno addio ai codici rossi, gialli, verdi e bianchi che stabiliscono la priorità delle cure necessarie ai pazienti. Perchè li sostituiranno con i nuovi codici numerici da 1 a 5: dall'emergenza da vedere subito alla non urgenza che può aspettare fino a 4 ore. E anche il Pronto soccorso generale del San Matteo, presumibilmente al termine della ristrutturazione, verso ottobre, sperimenterà questo nuovo sistema.Cambiano i tempi d'attesaLa novità sta nei tempi di attesa previsti per ogni codice: presa in carico immediata, come ora, per i Codici 1-Emergenza (ex rossi); 15 minuti per i 2-Urgenza che raggruppano le urgenze, ovvero i casi nei quali c'è il rischio di compromissione delle funzioni vitali o di una possibile evoluzione verso l'instabilità. Entro 60 minuti dovrebbe essere visitato chi è classificato con il Codice 3-Urgenza differibile, ovvero chi è stabile ma ha molto dolore e richiede prestazioni complesse. Per il Codice 4-Urgenza minore (condizione stabile e destinata a restare tale, che richiede prestazioni semplici) la visita dovrebbe arrivare entro 120 minuti. Infine per il Codice 5-Non urgenza (gli ex Codici bianchi) si può anche attendere quattro ore.Della nuova organizzazione sanitaria dei Dipartimenti di Emergenza e urgenza, quelli che comunemente sono chiamati Pronto soccorso, si parla da anni: la commissione ministeriale ha iniziato a lavorarci nel 2013 e nel 2016 il documento è stato ultimato ed è contenuto nelle linee guida approvate dalla Conferenza Stato - Regioni. Cosa sta dietro all'adozione del nuovo sistema? «I codici colore non erano più adeguati - spiegano negli ospedali Asst -. L'obiettivo di questo cambiamento è restringere il margine di errore nelle valutazioni che vengono fatte al triage». E la rivoluzione che avverrà nei Pronto soccorso di Asst, a partire dal 15 giugno prossimo, punta proprio a rivedere il triage.Si ricomincia dal Triage «Il cambiamento importante nella procedura di codifica della priorità di accesso al Servizio di Emergenza e urgenza inizia dal triage, che rappresenta l'avvio del percorso di Pronto Soccorso e ha due obiettivi - spiega Asst -. Il primo è quello di individuare le priorità di accesso alle cure e il secondo di indirizzare i pazienti all'appropriato percorso diagnostico-terapeutico».Rivisti i percorsi L'Azienda socio sanitaria territoriale prosegue: «Per questi motivi, in accordo con le più recenti direttive del ministero della Salute e alla luce dell'esperienza maturata negli anni, che ha confermato l'importanza di fornire percorsi più appropriati, è emersa la necessità di differenziare ulteriormente il sistema di codifica fino ad oggi in uso per il triage, attualmente basato su 4 codici colore, in linea con le attuali principali evidenze scientifiche internazionali». E conclude: «Nel nuovo modello di triage, si adotta il sistema di codifica a 5 codici numerici di priorità, con valori da 1 a 5, ove 1 indica il massimo livello di gravità. La nuova codifica consentirà, in linea con la prassi internazionale, di rispondere in modo più efficace ed efficiente ai bisogni delle persone che si presentano in Pronto soccorso». --