Bando biennale da 28 milioni per ospitare 750 migranti

paviaUn bando da 28 milioni di euro in due anni, fino al 2023, per l'accoglienza di 750 migranti in provincia di Pavia. Richiedenti asilo che sono già presenti sul territorio, ma l'attuale bando è in scadenza e prorogato fino da agosto. La prefettura di Pavia per legge quindi deve provvedere alle riassegnazioni a cooperative, enti ed alberghi interessati. Ciascuna struttura potrà ospitare al massimo Secondo gli operatori dell'accoglienza, però, la corsa ad aprire nuovi centri è rallentata. Anche se nel 2021 gli sbarchi sono in netto aumento rispetto al 2020 ed anche al 2019, non c'è comunque la pressione sulle frontiere registrata tra il 2015 e 2016. E così anche le quote d'assegnazione di richiedenti asilo a ciascuna prefettura non sono più da record come un lustro fa. Basti pensare che la provincia di Pavia era arrivata ad ospitare oltre 2.300 richiedenti asilo sul territorio, ora si cerca posto per 750 migranti che tra l'altro sono già presenti sul territorio. Il bando si chiuderà domani, quando dovranno essere presentate tutte le offerte. La prefettura applicando le leggi dello Stato offre fino a 29 euro al giorno per l'accoglienza. Soldi con cui cooperative, alberghi ed enti del terzo settore interessati devono garantire vitto, alloggio e progetti d'integrazione ai richiedenti asilo. Oltre che assicurare la sicurezza all'interno dei centri d'accoglienza. C'è anche una legge che inquadra quanti migranti al massimo possono esserci in ciascun Comune della provincia di Pavia. Più alta è la popolazione comunale, maggiore è il numero di richiedenti asilo che possono soggiornare. Pavia è la città che può accoglierne di più, fino ad un massimo di 300, Vigevano può offrire 200 posti e Voghera 100. Mortara, Stradella e Gambolò possono arrivare fino ad 80 posti. Tutti i Comuni della provincia fino a 10mila abitanti, invece, hanno una disponibilità massima di 50 richiedenti asilo. Tra 3.001 e 5mila abitanti la quota comunale scende a 40 migranti, tra 1.001 e 3mila abitanti passa a 30 ospitati e sotto i 1.000 residenti possono essere presenti in paese al massimo 20 richiedenti asilo. La mappa dell'accoglienza sarà quindi definita dai vincitori del bando, che comunque si basa su numeri inferiori rispetto a quello in scadenza che si basava su un minimo di 1.100 richiedenti asilo. Quello nuovo, come detto ne prevede 750 con un cuscinetto di 150 posti per eventuali emergenze.Nell'ultimo bando, prorogato fino al 31 agosto, hanno ottenuto la concessione e i soldi per garantire l'accoglienza 13 società ed enti che possono organizzare sul territorio i centri d'accolgienza. Sono la cooopertiva sociale Luna di Vercilli, la cooperativa Villa Ticinum di Pavia, la Anni Verdi Sas di Romagnese, l'Hotel Rallye di Voghera, l'albergo Italia di Gropello, la Giannino Srl di Pavia, la Faber Soceità cooperativa sociale di Inveruno, l'albergo Corona di Varzi, la Dibierre Sas hotel Villa dei Tagli, la Lia Srl di Bergamo, la Croce Rossa di Pavia e la Omnibus Cooperativa Sociale di Robbio. --S.Bar.