È polemica sui costi della raccolta del verde
GARLASCO È ancora polemica a Garlasco tra la minoranza di "Cambiamo Garlasco" e l'amministrazione comunale sul tema della raccolta del verde. In modo particolare il passaggio in cui la giunta Farina specifica che «il primo contenitore per il verde da richiedere in municipio anche quest'anno sarà gratis», ma dal prossimo anno non è detto che non si paghi, ha causato malumori. Nei giorni scorsi una determina di giunta ha spiegato che passerà da 22 a 27 il numero degli svuotamenti previsti per il 2021, effettuati il lunedì ogni 15 giorni, in accordo con il gestore, con conseguente incremento proporzionale della spesa.«Abbiamo deciso anche per quest'anno - ha spiegato il sindaco Pietro Farina - di farci carico della fornitura ai cittadini solo per il primo carrellato richiesto, che costa 45 euro più Iva al 10%, mentre i successivi saranno forniti a pagamento». «Su questo punto già lo scorso anno c'erano state le proteste dei cittadini - sottolinea il capogruppo dell'opposizione, Enzo Spialtini. - In una assemblea molto partecipata alla sala polivalente del Martinetti, l'amministrazione, che inizialmente aveva intenzione di far pagare anche il primo contenitore del verde, dovette poi fare marcia indietro. Per quest'anno è gratis, ma dal 2022 potrebbe diventare a pagamento. Se avvenisse, non sarebbe accettabile. L'errore, dal nostro punto di vista, sta alla base. La giunta Farina ha affidato ad Asm Isa Vigevano il servizio di raccolta di rifiuti senza indire una gara di appalto, lo ha fatto in maniera diretta avvalendosi di una piccola quota di partecipazione. Così, dati alla mano, Garlasco paga di più il servizio». --Mauro Depaoli