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PAVIAL'agricoltura fa segnare la maggiore crescita del Pil con un balzo del 3,9% del valore aggiunto in termini congiunturali, ma ad aumentare è anche l'occupazione nei campi. Preoccupa, però, anche nel pavese, l'effetto della pandemia sui consumi. Questo emerge dall'analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al primo trimestre del 2021 rispetto a quello precedente: si tratta del migliore risultato tra tutti i settori produttivi con l'agricoltura che cresce dell'1,3% anche rispetto allo stesso periodo del 2020. «Le aziende agricole - commenta la Coldiretti - non hanno mai smesso di lavorare per garantire la continuità delle forniture alimentari sugli scaffali di negozi e supermercati e consentire quindi alle famiglie di fare la spesa: un ruolo ricoperto con responsabilità e dedizione da quasi 740mila imprese agricole impegnate per la tutela del paesaggio, lo sviluppo economico del Paese, la sicurezza e la salute attraverso la produzione di cibo». A pesare su quasi un'azienda agricola su cinque (18%) è stata la riduzione della domanda di prodotti provocata soprattutto dal crollo del turismo e dal taglio degli acquisti da parte dei bar, ristoranti e pizzerie costretti alla chiusura, ma tra le preoccupazioni delle aziende c'è l'impatto dell'aumento dei costi di produzione (7,5%). «L'emergenza globale provocata dal Covid - commenta il presidente Coldiretti Ettore Prandini - ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. Proprio per cogliere l'opportunità storica del Recovery plan abbiamo elaborato progetti per l'agroalimentare, dai settori produttivi ai biocarburanti, con una svolta verso la rivoluzione verde». --U.d.A.