Il Comune inventa un "open day" per poter vendere tre immobili
Filiberto Mayda / vogheraLe aste sembrano portare fortuna all'amministrazione comunale di Voghera. Archiviata con discreto successo quella delle aree ex Pip (nove offerte sugli undici lotti a disposizione), ora il Comune prova a vendere tre immobili che i vogheresi conoscono bene: l'ex macello, l'ex caserma scalo di via dei Mille e una porzione del fabbricato di via Grattoni adiacente al palazzo municipale. Tre immobili dalle caratteristiche e dalle destinazioni diverse, che potrebbero interessare parecchi imprenditori e investitori. Così il Comune, invece di limitarsi al solito bando, un po' come è avvenuto negli anni passati, ha costruito, per il 14 e 16 giugno prossimi, un "open day", insomma una giornata in cui, fatta salva la prenotazione, si potranno visitare questi tre immobili, avere informazioni dettagliate, insomma farsi un'idea se vale la pena investire.«Un utile confronto»«Non si tratta solo di questo - spiega l'assessore all'Urbanistica, William Tura -. Questo open day potrà anche essere un utile confronto con gli operatori che potrebbero darci delle idee. Ognuno di questi immobili ha delle caratteristiche e delle destinazioni urbanistiche precise, e su quelle potremo ragionare, ma siamo aperti a proposte diverse, di collaborazione, sempre nel segno della trasparenza amministrativa, ovviamente. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato portare nelle casse comunale delle risorse finanziarie utili da investire nella città; dall'altro, rilanciare Voghera, cancellare le aree dismesse o gli immobili non utilizzati. Insomma, far rivivere il tessuto cittadino. Questo, almeno, è il nostro obiettivo. Poi molto dipenderà dalla voglia di investire e di provarci, diciamo, da parte degli operatori».L'ex macelloL'area di circa 10mila metri quadrati, che comprende anche una grande palazzina sottoposta a tutela della Sovrintendenza, affaccia su via Vittorio Veneto, ed è delimitata poi da via Bassi e viale del Lavoro. L'edificio è stato realizzato tra il 1932 e il 1936 su progetto dell'ingegnere Eugenio Mollino. Secondo le indicazioni del Piano di governo del territorio (Pgt) attualmente in vigore, le destinazioni dell'immobile possono essere residenziale, commerciale (piccole e medie strutture) o edilizia residenziale sociale. Un'ipotesi, quest'ultima, che potrebbe interessare l'amministrazione comunale. Ossia, la realizzazione di una parte con destinazione edilizia sociale finanziata magari attraverso una convenzione con l'operatore. Il valore dell'immobile è stimato in 1 milione di euro.L'ex caserma scaloSi tratta di un edificio a tre piani fuori terra oltre un piano cantinato realizzato dal Comune nel 1927, sito in via Giulia Novati De' Cani 2 e inserito in una zona residenziale semi-centrale. La Slp (superficie lorda complessiva) risulta essere di circa 500 metri quadrati oltre ai locali accessori adibiti a box e ripostiglio presenti nell'area cortilizia di pertinenza. Negli anni, è stata sede dei carabinieri, dell'Asl, persino succursale di una scuola. Stessa destinazione d'uso dell'ex macello. Valore stimato: 200mila euro.Edificio di via GrattoriÈ di fatto il terzo corpo di palazzo Gounela: negozi a piano terra e tre piani fuori terra. Acquistato dal Comune nel 1920, ha una superficie di circa 300 metri quadrati con una destinazione residenziale, commerciale e direzionale. Il valore dell'immobile è stato stimato in circa 440mila euro. --