Fusione tra Lgh e A2A Asm decide il 10 giugno

paviaLa decisione sulla fusione tra Lgh e A2A verrà presa dall'assemblea dei soci di Asm convocata per il prossimo 10 giugno, mentre oggi si pronuncerà il comitato per il controllo analogo congiunto.L'annuncio è stato dato dal presidente di Asm, Manuel Elleboro, che, come sua abitudine, è intervenuto alla convocazione della commissione di Garanzia chiesta dalla minoranza. Non si è presentato, invece, il sindaco Fabrizio Fracassi, che ha inviato al suo posto l'assessore al Bilancio, Mara Torti.Dalla seduta è emersa qualche informazione in più rispetto al nulla delle settimane precedenti. Ad esempio il fatto che con la fusione, verranno cancellati tutti gli impegni di indennizzo. Questo significa, dal lato pratico, che Asm Pavia potrà liberare circa 1,3 milioni che erano a bilancio vincolati nel caso fosse necessario spenderli per, appunto, indennizzi.Ma la commissione di Garanzia era stata chiesta proprio per garantire ai consiglieri comunali informazioni che non sono state divulgate dal sindaco e che, invece, vengono ampiamente trattate dalle istituzioni comunali degli altri quattro soci di Lgh, ossia Crema, Cremona, Lodi e Rovato. «Non è possibile - ha detto tra l'altro Giuliano Ruffinazzi (Pd) - che ancora una volta noi consiglieri veniamo a sapere dai giornali notizie che, per la loro importanza, dovrebbero essere discusse in commissione e in Consiglio. Tanto più se si considera che A2A ha formulato la propria offerta, con una lettera indirizzata ad Asm, lo scorso 16 aprile e che, ad esempio, il Consiglio comunale di Cremona si riunirà il 30 maggio per discuterne, considerato che la decisione va adottata entro metà giugno». Altrettanto critici sono stati i consiglieri Alice Moggi (Pavia a colori), Vincenzo Nicolaio (Movimento 5 stelle) e Rodolfo Faldini (Gruppo misto). Quest'ultimo, in particolare, ha rammentato che la decisione sulla fusione deve spettare al Consiglio comunale e che non può bastare la delibera di Consiglio del novembre scorso nella quale si parlava di razionalizzazione delle partecipate. Faldini ha anche aggiunto che un percorso differente esporrebbe il Comune al rischio di un danno erariale e ha annunciato un ricorso all'Autorità anti corruzione. Tra l'altro, a novembre la maggioranza aveva deciso di cedere le quote ricevute da A2A nell'operazione di fusione entro il 31 dicembre. Operazione che escluderebbe Pavia dalla futura fondazione Lgh, e dai suoi investimenti sul territorio. --f.m.