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paviaProsegue in Lombardia il recupero dei consumi elettrici e industriali, in netta crescita (+72%) rispetto allo stesso periodo del 2020. Lo dice uno studio di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale. Un trend positivo che si segnala anche in provincia di Pavia. «L'indice dei consumi elettrici è un altro dei segnali che certifica la ripartenza della manifattura dei nostri territori_ commenta Nicola de Cardenas, presidente della sede di Pavia di Assolombarda _.Quello sui consumi energetici è un indicatore macro che mostra quanto le nostre aziende stiano lavorando, ma che non deve distogliere l'attenzione sulle difficoltà di altre imprese, magari meno energivore ma pur sempre centrali, il turismo e l'indotto della moda con il calzaturiero e il meccano calzaturiero a Vigevano, l'industria della cultura, della ricettività e dei servizi».Terna ha rilevato una domanda di energia elettrica di 5,4 miliardi di kWh (pari a circa il 22% della domanda nazionale). Questo valore è in crescita del 28% rispetto ad aprile 2020.Nei primi 4 mesi dell'anno la domanda risulta in crescita dell'8% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 22% della domanda elettrica regionale. A livello industriale, l'indice Imcei elaborato da Terna che prende in esame e monitora in maniera diretta i consumi industriali di circa 530 clienti cosiddetti energivori connessi alla rete di trasmissione elettrica nazionale (grandi industrie dei settori "cemento, calce e gesso", siderurgia, chimica, meccanica, mezzi di trasporto, alimentari, cartaria, ceramica e vetraria, metalli non ferrosi) registra in Lombardia una sostanziale crescita rispetto sia ad aprile del 2020 (+72%) sia ad aprile 2019 (+9,4%): fortemente positivi i comparti di siderurgia, meccanica, chimica, metalli non ferrosi, mezzi di trasporto, ceramica e vetraria. --g.s.