«Sarà un'estate con più libertà ma le mascherine resteranno»
L'INTERVISTAPAVIALa zona bianca è possibile «ma non deve essere il liberi tutti». Il virologo Giovanni Maga, direttore del Cnr di Pavia, è favorevole all'allenamento delle restrizioni. «Fin quando non ci sarà l'immunità del 70% della popolazione servono mascherine e distanziamento» spiega. Dottore, la situazione permette di passare in zona bianca? «La direzione sembra molto positiva, la situazione continua a migliorare: lo dicono i dati. Abbiamo una diminuzione costante dei dati soprattutto diminuiscono i ricoverati nelle terapie intensive e nei reparti. Oltre che i decessi».È favorevole ai nuovi parametri usati dal Cts per valutare i colori delle regioni, senza più valutare l'Rt?«Il cambiamento di parametri tiene conto della mutata situazione epidemiologica. Quindi lo ritengo giusto. L'Rt valutava la diffusione del virus in una fase in cui non c'erano i vaccini, quindi anche le fasce più deboli erano esposte. Ora il quadro è diverso e cambiano anche gli indici da considerare».Vivremo un'estate in zona bianca. Cosa bisognerà fare per evitare nuove ondate in autunno? «Usare comunque delle precauzioni, stiamo uscendo dalla fase peggiore della pandemia. Però non è ancora finita. D'estate normalmente questi virus faticano a circolare, e questo aiuta a tenere bassi i dati. Poi c'è una campagna vaccinale in corso che deve continuare per tutta estate. Il virus è ancora qui, soprattutto con la variante inglese, e la popolazione non è ancora tutta in sicurezza».Quindi capiremo in autunno se la campagna vaccinale ha funzionato?«Se le vaccinazioni continuano così penso che entro settembre ci sarà un'immunità intorno al 70% della popolazione. In questa maniera penso che vivremo un autunno ed un inverno molto più sereno di quello dello scorso anno. Sarà importante però dare il vaccino anche agli studenti prima del ritorno in aula a settembre». --S.Bar.