Rumore oltre i limiti Scaldasole e Lomello verso la chiusura ai Tir
SCALDASOLE Si rafforza l'ipotesi delle chiusure al traffico pesante nei paesi della bassa Lomellina privi di circonvallazione. Un incontro in prefettura ha consentito di considerare i dati raccolti da Arpa sulle emissioni sonore e di trarre considerazioni che attendono ora di essere sostenute dalle analisi in corso a Pieve Albignola, e, ben presto, anche a Zinasco. All'incontro in prefettura erano presenti i sindaci di Scaldasole, Lomello, Sannazzaro, Pieve Abignola; poi i tecnici di Arpa, alcuni esponenti di gruppo Eni, Provincia di Pavia, Confindustria e il consigliere regionale Roberto Mura (Lega).A Scaldasole i dati sul rumore hanno evidenziato un lieve miglioramento rispetto al passato pur essendo sempre sopra i parametri massimi di tollerabilità. Lomello ha invece confermato un superamento dei limiti, nonostante le ordinanze in vigore da alcuni mesi a Lomello e a Scaldasole che vietano il passaggio ai mezzi pesanti nelle ore notturne e nelle prime due ore del mattino. «Abbiamo avuto un lieve miglioramento delle emissioni sonore, ma non pare sufficiente - afferma Alberto Bonandin, sindaco di Scaldasole. - Avremo domani un incontro con la Provincia per decidere se mantenere l'attuale ordinanza per un ulteriore periodo di verifica o se inasprire i divieti ai Tir».A Scaldasole gli indici dimostrano che i decibel sono mediamente in aumento sensibile dalle 6 sino alle 11 e dalle 15 alle prime ore serali. Sarebbero queste le fasce di maggior flusso veicolare. Il sindaco di Sannazzaro, Roberto Zucca, rafforza la richiesta di poter disporre di infrastrutture alternative: «Lo abbiamo detto e ora lo si sta verificando con le analisi di Arpa. Ridurre le fasce orarie del traffico non basta, servono rimedi più drastici. Da tempo si invoca il casello a Pieve Albignola sulla A7 che eviterebbe ai Tir di transitare nei paesi. Anche il gruppo Eni si è detto interessato al progetto definendolo una scelta strategica; stiamo attendendo risposte sui possibili finanziamenti da Roma». «Siamo sul piede di guerra, attenti alla sicurezza e alla salute dei cittadini - sostiene il consigliere comunale di Scaldasole, Luigi Rabeschi. - Per questo abbiamo chiesto al prefetto che venga mantenuto in vita questi tavolo di confronto allargato, perché si progetti un piano organico di infrastrutture a servizio della zona, prima su tutte il casello a Pieve Albignola. Eni e Confindustria sarebbero di aiuto». --PAOLO CALVI