L'ospedale allestito in Fiera chiude uno dei "moduli"

milanoDopo quasi 200 giorni di attività, nell'ospedale in Fiera di Milano chiude il primo modulo di cura ad alta intensità, gestito da 7 medici e 19 infermieri dell'équipe dell'Asst dei Sette Laghi. «Un'ottima notizia, segno tangibile della pandemia che rallenta e del virus che allenta la presa», scrive su Facebook il governatore lombardo, Attilio Fontana. «L'ospedale in Fiera è tuttora un polmone di salvataggio per la cura specifica dei pazienti Covid più gravi, fondamentale per tenere più liberi gli ospedali sul territorio - aggiunge il presidente - agli operatori in servizio, provenienti da tutta la Lombardia, va il nostro immenso grazie».La vicenda dell'ospedale, aperto il 6 aprile dello scorso anno, era stata accompagnata da roventi polemiche sui costi sostenuti (21 milioni) a fronte del fatto che l'avvio era avvenuto in coincidenza con l'inizio della discesa del numero di contagi e dei ricoveri (fino a maggio la struttura aveva accolto solo 25 pazienti in tutto di 205 posti letto). L'ospedale aveva poi chiuso a giugno con la fine dell'emergenza legata alla prima ondata. Ma in autunno, il 23 ottobre, con la seconda ondata, aveva riaperto i battenti. Da allora la sttruttura ha funzionato a pieno regime fino a quando è cominciata la curva discendente nella diffusione del virus e dei ricoveri, tornata sotto la soglia di allarme. Di qui la decisione di chiudere il primo modulo. L'Ospedale Fiera è stato voluto da Regione Lombardia, in collaborazione con Fondazione Irccs Grande Ospedale Maggiore Policlinico. All'interno dei due padiglioni, per oltre 25.000 metri quadri di superficie, erano stati allestiti moduli-container poi attrezzati con posti letto destinati alle cure di pazienti Covid. --