Con i vaccini crollano morti e ricoveri

Nadia FerrigoNon c'è nessun margine di intepretazione nelle direttive del general-commissario Francesco Paolo Figliuolo: la priorità assoluta va agli over 80 e alle persone più fragili. Subito dopo a chi di primavere ne ha tra le 70 e le 79. Molto semplice a dirsi, ma non altrettanto a farsi: all'appello mancano oltre 2 milioni di italiani over 70, che non hanno ricevuto nemmeno la prima dose del vaccino. Secondo il primo primo report nazionale dell'Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Salute, aggiornato allo scorso 14 maggio, 519.666 cittadini ultra ottantenni - l'11 per cento della popolazione di questa fascia d'età - e 1. 495.947 tra i 70 e i 79 anni - il 24 per cento, poco più di due su dieci - non sono ancora immunizzati. Per individuare i cosiddetti "ottantenni fantasma", che sembrano sfuggire ai radar della campagna vaccinale, il piano di Figliuolo prevedeva anche una sorta di "vaccino a domicilio", magari con il coinvolgimento delle unità mobili di aeronautica ed esercito. Ma se le direttive sono nazionali, le competenze restano in capo alle regioni. A leggere i dati nel dettaglio tra gli over 80 la più indietro è la Sardegna, con un 31 per cento che non ha avuto neanche la prima dose, mentre in Veneto la percentuale precipita all'1,56 per cento. Tra i 70-79enni la regione che ha vaccinato meno è invece la Sicilia, con il 42 per cento. Quella che è andata meglio? La Puglia, dove resta un 15 per cento di non immunizzati. Ma perché? In Sardegna prima scarseggiavano Pfizer e Moderna e abbondava AstraZeneca, poi il rapporto si è invertito. E le Asl denunciano: «difficile programmare le vaccinazioni, se non sappiamo che abbiamo in casa». Ieri c'è stato il passaggio al portale di prenotazione di Poste Italiane, con le registrazioni aperte anche gli over 50. L'isola inizia già il conto alla rovescia per la zona bianca: il cambio di colore potrebbe esserci dal 24 maggio. Secondo il report, è la regione italiana con l'indice di trasmissibilità del Covid, l'R (t), più basso d'Italia. Buone notizie, ma completare le vaccinazioni della fascia più vulnerabile in Sardegna e in tutte le altre regioni agli ultimi posti in classifica è se possibile ancor più importante: a partire dai 35 giorni dall'inizio del ciclo vaccinale si osserva una riduzione dell'80% delle infezioni, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi. La prossima settimana è previsto l'arrivo di altre tre milioni di dosi: oltre ai 2,1 milioni di Pfizer, dovrebbero essere invece distribuiti anche 200mila shot di Johnson & Johnson, 500mila di Astrazeneca e oltre 100mila di Moderna. E stavolta le destinazioni dei camion dell'esercito potrebbero subire diverse variazioni. Novità anche per i giovanissimi: in cantiere una campagna di sensibilizzazione sull'importanza della vaccinazione: per gli under 20 su Tik Tok, per gli under 30 con i vip di Instagram, Facebook e Twitch. -© RIPRODUZIONE RISERVATA