Il 730 precompilato dalla consultazione all'invio

Carlo GravinaUn crescendo. Il 730 precompilato è uno strumento che piace sempre di più agli italiani, visto che aumenta di anno in anno il numero dei contribuenti che lo utilizza in piena autonomia, inviando la propria dichiarazione dei redditi direttamente al Fisco senza l'intervento di intermediari. Nel 2015 sono stati 1,4 milioni gli italiani che hanno usato il modello precompilato, l'anno scorso la cifra è salita a 3,8 milioni: il 17% del totale dei 730 ricevuti. Anche quest'anno ci sono novità, tra cui, per quanto riguarda il capitolo detrazioni, la presenza delle spese per l'istruzione scolastica.Le informazioniUna volta effettuato l'accesso al portale dedicato alla dichiarazione precompilata (le istruzioni nei riquadri in pagina), è possibile visionare un prospetto con l'indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per elaborare la dichiarazione. Se i dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate sono incompleti, vengono inseriti in uno specifico prospetto che il contribuente può verificare ed eventualmente inserire autonomamente. Tra le informazioni presenti, insieme alle spese caricate dall'Agenzia delle Entrate, è disponibile anche l'eventuale rimborso Irpef che sarà erogato dal datore di lavoro in busta paga o le somme che saranno trattenute. Va precisato che, qualora manchi un elemento essenziale nella dichiarazione, come ad esempio la destinazione d'uso di un immobile, l'esito della liquidazione non sarà visionabile. Il contribuente può compilare in autonomia il precompilato, ma si può accedere anche tramite il proprio datore di lavoro se presta assistenza fiscale o tramite Caf o professionisti abilitati. In questi casi va presentata una delega. Se abilitato all'accesso, inoltre, un erede, così come previsto dal provvedimento del 7 maggio delle Entrate, può consultare il precompilato di una persona defunta. --© RIPRODUZIONE RISERVATA