Presto ci sarà il via libera ad amichevoli e tornei

VOGHERA Non c'è pace in casa Vogherese. Dopo le due sconfitte consecutive, con Settimo e Club Milano, e le considerazioni del patron Oreste Cavaliere sull'inesperienza sua e dell''ex ds Davide Pedone nelle scelte tecniche operate in questi due anni, arriva la replica piccata di Pedone, che lancia strali verso il presidente rossonero. «Da quando mi son dimesso dalla Voghe, non ho mai fatto commenti sulla squadra, per una questione di rispetto e gradirei a mia volta essere rispettato, ma purtroppo noto che non è cosi. Ringrazio Cavaliere che scarica le sue responsabilità dando a me dell'inesperto. Forse non ricorda che in vista di questo campionato di dieci partite, il presidente ha rivoluzionato la squadra a suo piacimento e non secondo le mie direttive. Io avrei mantenuto inalterata l'ossatura, inserendo due -tre pedine per essere ancora più competitivi. Non mi stupisco delle sue parole, del resto ogni qualvolta si trova a perdere o è in difficoltà, deve trovare un capro espiatorio, questo è il suo stile. Non riesce proprio ad assumersi la responsabilità delle sue azioni e dei suoi errori», tuona Pedone, che ha lasciato l' incarico di direttore sportivo prima della ripartenza di questo torneo. Le invettive dell'ex ds chiamano in causa anche il modus operandi del patron rossonero: «Non accetto di essere definito inesperto, ho giocato a calcio per 30 anni e faccio il ds da 10. Conosco le dinamiche di questo mondo e so benissimo che ci vogliono tempo e lavoro per sviluppare un progetto calcistico serio. Sono legatissimo alla Vogherese, squadra in cui ho anche giocato da ragazzo, e volevo seguire una strada precisa incentrata sulla programmazione e la crescita graduale, costruendo qualcosa di solido e credibile per il futuro in una realtà in cui si respira passione per il calcio. Purtroppo con un presidente come Cavaliere non c'è la possibilità di lavorare serenamente, basta vedere gli esoneri precipitosi degli allenatori, a cui mi sono sempre opposto».Momento nero e futuro incertoLa querelle tra l'ex ds e il patron si inserisce in un momento tutt'altro che felice per la Voghe, che dopo il debutto vincente con l'Alcione, ha rimediato due stop consecutivi. In seguito al pesante ko (4-1) subito al Parisi col Club Milano, Cavaliere ha sferzato la squadra, sottolineando come le restanti sette gare serviranno come esame per tutti in vista della prossima stagione. «Sono convinto che si possa ripartire da una base consistente di giocatori, quelli che hanno denotato maggior temperamento e determinazione. Sugli altri, faremo delle attente riflessioni», ha spiegato il patron, lasciando presagire nuovi ritocchi all'organico. L'altro tema riguardante la prossima annata è quello relativo alla panchina, con la Voghe che potrebbe affidarsi ad un allenatore di maggiore esperienza. Ma restano incognite anche sui futuri assetti societari. --ALESSANDRO QUAGLINI