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Era atteso da tempo un messaggio forte da parte dell'Unione europea contro i responsabili del colpo di Stato in Birmania. E il messaggio è arrivato sotto forma di pesanti sanzioni contro dieci individui e due entità economiche che appartengono all'esercito birmano, la Myanmar Economic Holding Ltd e la Myanmar economic corporation (Mec), che risultano proprietarie di diverse riserie e che gestiscono la quasi totalità del mercato di esportazione del riso. «L'Unione europea - afferma Paolo Carrà, presidente dell'Ente nazionale risi - ha finalmente riconosciuto la necessità di sanzionare i responsabili del golpe rendendosi conto che le misure Eba (Everything but arms, Tutto tranne le armi), che permettono di azzerare il dazio dei prodotti originari della Birmania in ingresso in Europa, tra cui il riso, non portano alcun effetto benefico agli agricoltori birmani rappresentando solo un affare per gli esportatori».