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Stefano Scacchi/MilanoOggi il giudice sportivo deciderà se punire l'espulsione di Zlatan Ibrahimovic a Parma (presunti insulti all'arbitro Maresca) con una o due giornate di squalifica. Il Milan è pronto al ricorso in caso di stop superiore a un turno, ma ieri l'attaccante rossonero è finito al centro della scena per una questione extra-calcistica. Il sito Fanpage ha rivelato che Ibrahimovic domenica ha pranzato con amici in un ristorante di Milano, incappando in una chiara violazione delle norme anti-Covid in zona rossa. Il club rossonero spiega che si trattava di un ritrovo tra poche persone, massimo cinque (c'era anche l'ex terzino rossonero Ignazio Abate), per parlare di progetti imprenditoriali comuni. Nel locale non ci sarebbero stati dipendenti al lavoro e il ristorante, di proprietà di un amico di Ibra, sarebbe stato aperto solo come ritrovo. Numerose le critiche per una condotta vietata e in contraddizione con il ruolo di testimonial anti-Covid del giocatore, scelto per una campagna di sensibilizzazione dalla Regione Lombardia. Senza dimenticare una possibile componente di rischio nei confronti dei compagni di squadra. Il Milan, però, ricorda che lo svedese ha già contratto il virus, quindi difficilmente potrebbe contagiare. È il destino del bomber che non sceglie mai il basso profilo. --© RIPRODUZIONE RISERVATA