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VIGEVANOPiazza Ducale tutta pedonale con lo stop anche al carico scarico delle merci: i commercianti e i gestori dei locali, con affaccio sullo storico e prestigioso spazio cittadino, sono agitati dalla prossima chiusura del salotto buono di Vigevano. In attesa che arrivino gli atti in consiglio comunale (per il momento la bozza del futuro regolamento è stata solo accennata dal sindaco) spuntano le contrarietà all'ipotesi, almeno così come è strutturata. La sorpresaI primi a cadere dal pero sono stati i commercianti: con la precedente amministrazione l'argomento era stato solo affrontato verbalmente. «Non abbiamo visto alcuna bozza - sbotta il presidente dell'Ascom Renato Scarano - perché non è mai stata condivisa dal Comune. Ci aspettiamo un confronto che sia precedente rispetto al dibattito consiliare: in settimana faremo una giunta straordinaria dell'associazione per esaminare la situazione». Di una piazza senza auto si parla da sempre, ma almeno nel 1978 la decisione del Comune fu ampiamente discussa. «Noi però vorremmo proporre altro - spiega Marco Mor, che con la famiglia gestisce il bar Haiti dal 1971 - Non si può eliminare completamente un servizio e le vie attorno alla piazza Ducale sono strette e non si prestano a ospitare i furgoni dei fornitori. Il suggerimento è di permettere per tre giorni alla settimana, dalle 7 alle 10, l'ingresso di chi deve caricare e scaricare merce. Fortunatamente negli ultimi quattro anni sono state aperte molte attività e ormai ci sono quattro ristoranti e altrettanti bar sotto i portici. È evidente che abbiamo esigenze particolari rispetto agli altri commercianti: con questa proposta, però, si otterrebbe lo stesso risultato che il Comune vuole senza compromettere il nostro lavoro». Piazza Ducale è attualmente terra di nessuno: anche ieri mattina, verso mezzogiorno e quindi fuori dagli orari in cui è permesso il carico e scarico, i mezzi a motore presenti (e forse proprio parcheggiati) erano numerosi.I furbi«D'altronde a Vigevano ognuno fa quello che vuole e le regole non valgono - fa notare Massimiliano Scotti, della gelateria Vero Latte - Ho altre attività a Pavia e Novara, ma lì seguo alla lettera le indicazioni date alle attività del centro. Quindi, ben vengano le regole se valgono per tutti. Se invece continueremo a vedere gente che neanche abita in piazza Ducale che passa in auto davanti a tutti allora non ci siamo». Chi abita e risiede in via Roma, a due passi dalla piazza, rischia poi di essere letteralmente tagliato fuori. Si tratta di una dozzina di persone e una manciata di attività. Con la pedonalizzazione di piazza Sant'Ambrogio sul lato del vescovado e la chiusura dell'unico sbocco verso via Roma del parcheggio, infatti, residenti e commercianti sono costretti a passare dalla piazza Ducale. La strada poi è resa stretta dall'arco di ingresso. «Credo che sia impossibile far finta che in questa strada non ci siano case e negozi - spiega un commerciante - Un ingresso con martinetti idraulici a scomparsa permetterebbe di avere il traffico limitato solo a chi abita e lavora in questa strada». Un'ipotesi scartata, secondo il sindaco Andrea Ceffa, per motivi estetici eppure utilizzata per l'accesso al cortile del castello dall'arco neogotico di corso della Repubblica. --Oliviero Dellerba