Logistiche, giorno di stop «Sciopero per il contratto»

STRADELLAHa raggiunto il 75% l'adesione dei lavoratori delle logistiche pavesi allo sciopero del settore, proclamato ieri da Cgil, Cisl e Uil per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto da 15 mesi. Una vertenza che interessa particolarmente la nostra provincia, dove sono circa 15.000 gli addetti impiegati nel settore della logistica.l'adesione«L'adesione è stata molto alta un po' dappertutto - commenta Gaetano Di Capua della Fit Cisl Pavia-Lodi alla fine della giornata di protesta -. Ci sono stati siti dove tutti i lavoratori sono rimasti a casa e che quindi hanno compensato posti dove l'adesione è stata del 50/60%. Alla fine, abbiamo toccato il 75% di partecipazione». Per rispettare le normative Covid i confederali (Cobas e sindacati autonomi non hanno aderito alla protesta) hanno deciso di organizzare un'unica manifestazione a livello provinciale al polo logistico Akno di Stradella, dove, considerando anche i magazzini del territorio di Broni, sono impiegati oltre 2.000 addetti: qui, da ieri mattina alle 6.30, si sono ritrovati oltre un centinaio di lavoratori, che hanno rallentato gli accessi dei mezzi pesanti ai due ingressi dell'area, senza però bloccare del tutto l'attività. A Stradella sono arrivati anche delegati dalla Geodis di Landriano, dalla Keuhne+Nagel di Casorate Primo, dalla Dhl di Corteolona e dalla Bertani di Arena Po. Il blocco ha causato non pochi disagi alle attività della zona: Messaggerie Libri, il più grande distributore italiano di libri, che opera nel magazzino Ceva-Città del Libro, ha comunicato ai fornitori che, a causa dello sciopero, ieri non è stato possibile affidare gli ordini ricevuti alla fine della scorsa settimana. «Abbiamo rallentato qualcosa come 200 camion - aggiungono Sergio Antonini ed Enzo Agrillo della Filt Cgil Pavia -. Durante tutto il periodo della pandemia siamo stati considerati come lavoratori essenziali, tanto che le logistiche non hanno mai fermato la loro attività, ma al momento del rinnovo del contratto non veniamo considerati. Non si tratta unicamente di una questione economica, ma di rispetto dei diritti, visto che le associazioni datoriali hanno messo in discussione la clausola sociale, che consente ai lavoratori, in caso di cambio di appalto, di essere riassunti con le stesse garanzie». Ora i sindacati si aspettano una reazione dalla controparte e la convocazione di un nuovo tavolo per sbloccare la trattativa, altrimenti sono pronti ad organizzare un'altra giornata di sciopero. «Le associazioni datoriali devono capire che è necessario aumentare la produttività e non diminuire il costo del lavoro - conclude Di Capua -. La proposta che ci è stata fatta è irricevibile perché addirittura è peggiore della piattaforma contrattuale precedente. Questo non possiamo accettarlo».a tortona Adesione vicina al 70% del personale della logistica anche nella frazione Rivalta Scrivia, dove due presidi di scioperanti si sono riuniti in località San Guglielmo e al terminal Europa dell'Interporto in strada Savonesa. Soddisfatti della riuscita della manifestazione di protesta per il rinnovo del contratto nazionale, le segreterie sindacali Filt Cgil Fit-Cisl e Uiltrasporti della provincia di Alessandria. Dalle 6 di ieri alle 17, code chilometriche di mezzi pesanti hanno bloccato gli ingressi alle aree logistiche del territorio, con numerosi addetti allo scarico dei mezzi all'Interporto usciti per incrociare le braccia insieme agli altri addetti del settore. «I primi a manifestare a Tortona sono stati i corrieri, dipendenti delle cooperative, magazzinieri e lavoratori della logistica a cui si sono aggiunti gli autotrasportatori rimasti fermi diverse ore di fronte agli ingressi - dice Angelo Barrocu segretario Uiltrasporti -. Per noi il rinnovo del contratto nazionale è importante, soprattutto perché negli ultimi anni nell'area logistica tortonese, sono emerse buone prospettive di sviluppo e di crescita». Oggi e domani lo sciopero proseguirà, sempre a Rivalta Scrivia, per il personale di spedizione e trasporto merci. Presenti per controllare che la protesta a Tortona si svolgesse in sicurezza e senza problemi, Digos, polizia carabinieri. --oliviero MAGGIPaola della giovanna