Il restauro del Portone la Sovrintendenza dice sì

SANNAZZAROArriva il benestare della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e lunedì mattina partono le opere di risanamento conservativo del Portone (risalente al 1724) posto all'epoca all'ingresso del borgo per chi proveniva da Pavia. L'intervento è progettato e diretto dall'architetto Maria Paola Gatti di Bereguardo e prevede una spesa complessiva di circa 30mila euro. Dice il sindaco Riberto Zucca: «Dopo le scuole, palazzo Traversi, il palazzetto dello sport continua con il Portone l'azione di recupero e di valorizzazione del nostro patrimonio. In questo caso interverremo su un monumento-simbolo di Sannazzaro che racconta una grande pagina di storia locale». Nel 1705 una grande inondazione del Po arrivò a lambire l'abitato di Sannazzaro. A ricordo di quella spaventosa piena venne innalzato l'arco monumentale sul cui frontale un'epigrafe ricorda l'evento e la costrizione quasi contemporanea del vicino santuario mariano della Fontana "a perenne presidio del paese". L'intervento di recupero risanerà l'intonaco che ricopre la parte inferiore dell'arco dando maggior sicurezza anche alla parte alta che volge verso via Garibaldi con il risanamento del setto murario deteriorato dalle infiltrazioni della pioggia. Prevista la ritinteggiatura di due grandi stemmi araldici che campeggiamo sul Portone stesso, quello comunale e quello che ricorda la nobile famiglia feudataria dei Malaspina. -- P.C.