Piano per il Ticino il Borgo ora rilancia «Lavori anche qui»
PAVIA«Apprezziamo il progetto di rigenerazione e valorizzazione delle aree a ridosso del Ticino, ma ci chiediamo come mai non siano state inserite le zone di via Trinchera e via Milazzo». Il comitato "Attenti al Ticino" interviene sul mega progetto da circa 16 milioni di euro messo a punto dall'amministrazione comunale per partecipare al bando regionale che stanzia fondi europei per interventi di sviluppo urbano sostenibile. E chiede di tenere conto anche della sponda destra del fiume. «La città di Pavia è da sempre connessa al fiume e siamo favorevoli alla progettazione, in quanto lo scopo del Comitato è quello di sollecitare interventi sulle aree che si affacciano sul Ticino. Dalla tutela della Via Francigena alla messa in sicurezza delle sponde, fino al recupero culturale e idrogeologico del territorio - sottolinea il presidente Enrico Bergonzi -. Non si può prescindere dalla salvaguardia delle aree esondabile, come il Borgo basso, il Confluente, il Ticinello e Lungoticino Calvi. Constatiamo quindi con favore che Ticinello e Confluente sono compresi nel progetto e speriamo che verranno comprese anche via Milazzo e via Trinchera. Siamo disponibili ad illustrare al Comune le nostre proposte, in modo da mettere in atto interventi di riqualificazione della sponda destra del fiume, in quanto il progetto riguarda solo la sponda sinistra». Qui, spiega Bergonzi, si dovrebbero effettuare interventi di ripristino della rete idrografica minore e di piccole opere di difesa come, in via Trinchera, il sistema di arginelle e fossi di scolo. Ricorda poi che «merita attenzione la riva di via Milazzo che, in alcuni punti, è in condizioni precarie». "Si tratta di interventi dai costi limitati». --Stefania prato