Travolti in strada al S. Matteo Nicora: aspetto le indagini
Donatella Zorzetto / PAVIA«Un fatto che ci ha colpito profondamente. Ma attendiamo l'esito delle indagini per fare le opportune osservazioni e adottare le misure del caso». Così il direttore generale del San Matteo, Carlo Nicora, commenta l'incidente avvenuto venerdì della scorsa settimana, proprio all'interno del San Matteo, a cento metri dal Pronto soccorso. In quella circostanza è rimasto gravemente ferito Alberto Giannetti, 81 anni, professore universitario emerito di Dermatologia e presidente dell'associazione Alunni del collegio Cairoli. L'uomo, colpito da un trauma cranico, ora è in Rianimazione. Anche la moglie, di 83 anni, che era con lui, Rosalia Tavazza, è rimasta ferita, ma è stata dimessa.Registrati dalle telecamereFalciati sulle strisce pedonali da un'ambulanza della società "Fist Aid", che si occupa di trasporti sanitari (che in quel momento era al policlinico di Pavia per caricare un paziente): questo è il fatto che gli inquirenti stanno accertando, e in questa operazione sono facilitati dalle riprese effettuate dalle telecamere in azione in quell'area. L'autista dell'ambulanza e il collega che era al suo fianco, non avrebbero chiamato i medici del 118, ma hanno caricato i feriti sul loro mezzo e trasportati al Pronto soccorso generale, cioè cento metri più avanti. Subito dopo, ma senza lasciare le proprie generalità, se ne sono andati. Le telecamere li hanno ripresi, e così la polizia è riuscita a identificarli. «Nessuno di noi ha visto nulla, non si tratta di un mezzo di soccorso nostro e nessuno ci ha avvisato dell'accaduto - spiega Nicora -. L'abbiamo appreso anche noi in queste ore, e ci spiace che sia avvenuto nell'area del policlinico. Attendiamo di poter verificare la dinamica attraverso la ricostruzione che ne faranno le forze dell'ordine».«Da quello che abbiamo appreso, l'incidente è avvenuto sulle strisce pedonali a qualche decina di metri dall'entrata, alla fermata del bus - prosegue il direttore generale del San Matteo -. Quindi in un punto staccato dalla entrata custodita del Dea. Punto da cui accedono sia i mezzi, ambulanze comprese, che i pedoni, a cui sono riservati spazi differenziati. Una entrata che è stata inaugurata in occasione dell'apertura del Dea, e che presenta quindi le condizioni di sicurezza necessarie». «Dunque ora non voglio entrare nel merito di ciò che è successo - conclude Nicora -. Per comprendere la dinamica dell'accaduto ci rimettiamo alle conclusioni degli inquirenti». --