Allarme inquinamento c'è amianto tra i rifiuti gettati alla Vernavola

PAVIADue mini discariche abusive nel parco della Vernavola. Oltre venti metri cubi di rifiuti a deturpare questo pregiato gioiello naturalistico. Porzioni di coperture in amianto, taniche di plastica e di alluminio, ferrame, pezzi di mobilio, sacchi neri colmi di pattume. «Un insulto alla città e alle sue bellezze paesaggistiche», dicono alcuni cittadini, indicando i cumuli di rifiuti accatastati poco distante da via Bordoncina. Poi mostrano le lastre di amianto abbandonate lungo la strada che collega il laghetto e, costeggiando la Vernavola, arriva agli orti. Sovrastano una mini discarica di circa sei metri cubi. «Le lastre si stanno sbriciolando e sono pericolose, andrebbero rimosse il prima possibile», sottolinea un signore, puntando l'indice sul nastro rosso che cinge il tronco di un albero.«So che tre mesi fa le Gev hanno segnato il problema al Comune dove era stata inviata una seconda segnalazione a fine gennaio. Ma nulla è stato fatto, i rifiuti continuano a deturpare il nostro parco che, non va dimenticato, è il parco di Pavia, uno di quelli più frequentati dai pavesi. Dovrebbe essere curato e rispettato, invece alcune zone sono preda dell'incuria. La situazione è intollerabile e siamo stanchi di vedere, periodicamente, montagne di spazzatura abbandonata in un'area che merita la massima tutela, una delle più pregiate aree verdi cittadine».Un cassone verde è sommerso di ramaglie da cui sporgono sacchi neri ricolmi di pattume urbano. La discarica vicino a via Bordoncina è invece lunga una decina di metri e alta un metro e mezzo. «Non va dimenticato che ci sono anche molte piante pericolose e alcune andrebbero messe in sicurezza, potandole oppure rimuovendole - dice un altro signore -. Apprezziamo invece che si stanno effettuando interventi di manutenzione nella parte di parco tra il maneggio, l'ingresso di via Acerbi e Mirabello». Ma le proteste riguardano anche un'altra zona della città. L'indice è puntato contro viale Resistenza dove, lungo la scarpata si sono accumulati rifiuti di ogni genere. Tra gli alberi, in mezzo al fogliame, sbucano plastiche, taniche, elettrodomestici, mobili. E poi bottiglie di vetro, pneumatici, bancali di legno, sacchi di spazzatura. «È inconcepibile assistere a tanta incuria - dicono alcuni cittadini -. È uno spettacolo indecente e andrebbe restituito decoro a quest'area, attraverso interventi di pulizia e rimozione dei rifiuti. Per fortuna sono stati eliminati quelli che, nei giorni scorsi, erano stati abbandonati vicino alla piscina». --Stefania Prato