Italia Nostra va all'attacco «A Mortara tanto degrado»
Sandro Barberis / / mortaraTroppo degrado a Mortara. Scoppia la polemica tra la sezione locale di Italia Nostra, associazione che punta alla valorizzazione del territorio, e l'amministrazione comunale.Sotto accusa da parte di Italia Nostra, in particolar modo, la cura dell'acciottolato e delle aree verdi del centro storico. Ma il sindaco leghista Marco Facchinotti replica: «Il centro storico è in ordine, piuttosto abbiamo problemi nelle periferie - spiega -. Però in questa fase siamo tutti concentrati sulla lotta al Coronavirus. Comunque per tenere in ordine il centro come le periferie serve anche il senso civico». l'accusa Le contestazioni mosse da Italia Nostra sono state messe nero su bianco in una sorta di lettera aperta. «Le zone verdi della città reclamano manutenzione, lo squallore dei giardini di fronte al municipio, che sono forse quelli meglio accuditi essendo centralissimi, lascia immaginare come sono ridotti tutti gli altri - spiegano da Italia Nostra -. Anche i viali cittadini non vivono tempi migliori, alla scarsa manutenzione si aggiunge che mai si è provveduto alla sostituzione delle piante che, nel corso nel tempo, sono morte. Le fioriere sparse nei vari punti del centro forse sarebbe più decoroso toglierle, visto che gli alberelli sono striminziti e più che fiori prosperano infestanti, senza contare il fatto che i contenitori sono spesso interpretati come portarifiuti. Inoltre c'è incuria anche dell'acciottolato davanti alla centrale chiesa di Santa Veneranda. Le strade del centro, con il porfido, sono piene di punti sconnessi: un rischio per tutti. Senza contare poi la trascuratezza di quelle di periferia». la replica Dall'amministrazione comunale arriva la risposta. Il sindaco pone l'accento sul fatto che, in questo momento difficile, pur non trascurando il decoro urbano, i Comuni si trovano ad affrontare altre emergenze.«Se c'è un posto dove non c'è incuria è proprio il centro storico - ribatte il sindaco Marco Facchinotti -. Ci sono problemi nelle campagne, non solo a Mortara, dove ormai si getta di tutto. In questo momento, in cui tutti siamo concentrati sulle campagne vaccinali e sul controllo del territorio per evitare assembramenti e violazioni delle disposizioni sanitarie, c'è gente che ha tempo di girare con la macchina fotografica per scatti ad effetto sul degrado. La pandemia ha messo in ginocchio non soltanto le famiglie, ma anche le amministrazioni comunali che lottano ogni giorno. Stare alla finestra e criticare e basta è un modo comodo di affrontare la vita».--