Rabiot-Morata, la Lazio è ko Corsa scudetto ancora aperta
Michele Di BrancoLa Juventus piega la Lazio con un bruciante uno-due di Morata a inizio secondo tempo e, in attesa della difficile sfida di Champions contro il Porto martedì prossimo, tiene viva la speranza di poter difendere lo scudetto. Gara subito in salita: all'inizio i laziali Leiva, Milinkovic e Luis Alberto fanno valere il proprio palleggio sul centrocampo juventino, menomato dall'assenza di Bentancur e Arthur (in panchina insieme a Ronaldo), dove Danilo deve inventarsi mediano accanto a Rabiot. Nei primi dieci minuti tentativi di Fares e Luis Alberto: tiri fuori bersaglio di un soffio. Al 14' il vantaggio laziale è la logica conseguenza del predominio: grave errore di Kulusevski che lancia Correa in contropiede, fuga, elegante dribbling a rientrare su Demiral e tiro secco a spiazzare Sczsesny. La Juve stenta a reagire e la Lazio, che governa il gioco, si rende ancora pericolosa con Milinkovic e Luis Alberto. Vivaci proteste juventine al 24' per un evidente tocco di mano in area di Hoedt, giudicato involontario. L'episodio produce, comunque, una scossa e anche se un po' a fatica la Juve cerca di risalire la corrente: vivaci Ramsey e Cuadrado. Juve vicina al gol al 37': Morata gira di testa a lato una punizione di Bernardeschi. Più abile Rabiot un minuto più tardi: il francese, servito da Morata, si libera sulla sinistra e da posizione molto angolata fa secco Reina, non impeccabile, con un tiro violentissimo. Squadre frizzanti a inizio secondo tempo: al 49' Chiesa (molto vispo) chiama Reina a un difficile intervento e due minuti dopo Milinkovic scheggia la traversa con un colpo di testa. Poi la Juve accelera e nel giro di tre minuti bussa due volte con il ritrovato Morata. Al 56' Chiesa ruba un pallone in mezzo al campo all'incerto Patric e lancia lo spagnolo che parte in contropiede e supera Reina con un tiro sotto la traversa. Al 59' l'ex Real concede il bis trasformando un rigore concesso dall'arbitro Massa per un ingenuo fallo di Milinkovic su Ramsey. Triplo cambio per Pirlo al 69': dentro Ronaldo, Arthur e Mc Kennie. Reazione faticosa per la Lazio, che appare sgonfia rispetto al primo tempo: al 75' Immobile, fino a quel momento in ombra, impegna Sczsesny. Inzaghi cala tutte le carte possibili all'81': dentro Muriqi e Caicedo. Ma ormai la Juve, arroccata in difesa sull'ottimo Alex Sandro, difende con ordine e porta a casa la preziosa vittoria. --© RIPRODUZIONE RISERVATA