I volontari della protezione civile ogni giorno al lavoro per gli sfollati

la storiaDa mercoledì pomeriggio il tendone della protezione civile è stato installato nel cortile delle palazzine Aler al civico 2 di via Cristoforo De Motis. Una sorta di "centro accoglienza" per controllare la situazione e fornire l'aiuto necessario ai residenti che ogni giorno tornavano nelle abitazioni per prendere il necessario. In totale, una quindicina i volontari che si sono dati il cambio su tre turni in queste ultime 72 ore senza far mai mancare il proprio apporto. Tuta gialla e casco dello stesso colore, tra il via vai di tecnici e forze dell'ordine, i membri della protezione civile sono quelli che hanno avuto maggiormente a che fare con le persone coinvolte nello sgombero. Per ogni rientro momentaneo, un loro membro insieme ad un vigile del fuoco, ha accompagnato la persona nella propria casa. Coordinati da Andrea Salvini, recentemente insignito della benemerenza di San Siro, ieri pomeriggio sono stati i primi ad accogliere i residenti desiderosi di fare ritorno a casa. «In 10 anni - racconta Salvini - non ho mai visto una situazione simile. Ricordo qualche fuga di gas, ma il problema si era risolto nel giro di poche ore. In questo caso, invece, parliamo di giorni». Gli uomini in divisa gialla sono sicuramente tra i protagonisti della vicenda di via De Motis: non sono rimasti in loco 24 ore su 24 (di notte ci sono le forze dell'ordine), ma hanno rappresentato un simbolo importante. «Anche se i residenti sono quasi tutti ritornati a casa - conclude Salvini - il nostro presidio continua». -- A. Mo.