La dottoressa della prima diagnosi nominata cavaliere da Mattarella
L'INTERVISTAIl primo medico in Italia ad aver visto e diagnosticato il Covid a Mattia Maestri (Paziente 1) è una dottoressa pavese in servizio all'ospedale di Codogno: Laura Ricevuti, 44 anni, del reparto di Medicina. Un caso che, da subito, ha ritenuto grave e anomalo. Per questo è stata nominata dal presidente Sergio Mattarella "cavaliere della Repubblica italiana" insieme alla collega rianimatrice Annalisa Malara. Dottoressa, quando ha incontrato il Paziente 1?«Maestri era stato ricoverato a Codogno, nel reparto di Medicina, il 19 febbraio 2020 verso mezzogiorno. Aveva una polmonite febbrile bilaterale. La prima notte, tra il 19 e il 20 febbraio, aveva quasi 40 di febbre, con cefalea e tosse. Io ero di guardia, l'ho visto il mattino verso le 8. Era peggiorato: non riusciva a respirare».Cosa avete fatto?«Ho deciso di sottoporlo ad una Tac al torace, che ha mostrato una polmonite bilaterale. In realtà, nella stagione influenzale precedente (2019) avevamo già avuto pazienti su 50-55 anni con forti polmoniti e trasferiti in Rianimazione. Ma quella era un'altra cosa».L'avete sottoposto a tampone?«Certo. Era stato fatto la mattina del 20 febbraio insieme ad altri esami infettivologici. Nel frattempo, visto che si era aggravato, gli avevamo applicato il casco Cpap, ma non era bastato. Avevo interpellato la collega Annalisa Malara, rianimatrice che, vedendo le immagini Tac l'aveva trasferito in Rianimazione e intubato». C'era quindi il sospetto che si trattasse di Covid?«Quando Maestri è arrivato in Rianimazione abbiamo parlato con la moglie, la quale si è ricordata di una cena che il marito aveva fatto con un collega di lavoro tornato dalla Cina, collega che pure aveva febbre. Allora il tampone si poteva fare solo, in presenza di sintomi, a chi era rientrato dalla Cina o che aveva avuto contatti con quel Paese. E l'abbiamo fatto. Alle 21.30 il direttore sanitario, Andrea Filippin ha comunicato che era positivo».Cosa avete pensato? «Non potevamo credere che il primo caso in Italia di Covid fosse a Codogno. Uno choc: è stata aperta l'Unità di crisi, chiusi Pronto soccorso e Rianimazione di Codogno, e Medicina è diventato un reparto Covid. Insomma, da un giorno all'altro, è cambiato tutto». --D.Z.