Maxi schermo in chiesa per recitare le preghiere senza toccare i breviari

La storia / 2Sul maxi schermo che sarà installato nella chiesa di Sant'Alessandro Martire scorreranno le liturgie e i canti delle funzioni festive. L'obiettivo dell'arciprete don Enea Cassinari è di coinvolgere in modo molto più attivo i fedeli che, per motivi precauzionali in tempi di pandemia, non possono utilizzare i libretti solitamente posizionati sui banchi della chiesa. L'iniziativa del sacerdote, che nella diocesi di Vigevano si occupa anche delle parrocchie di Sant'Angelo e Rosasco, è stata abbracciata dall'intero paese di Zeme, che ha mille abitanti. «Posso ritenermi soddisfatto - spiega don Cassinari - perché la popolazione di Zeme ha risposto all'appello donando una serie di contributi che ci hanno permesso di raggiungere la cifra di 900 euro, necessaria per l'acquisto dello schermo televisivo che sarà posizionato e attivato entro la fine di febbraio». L'ultima iniziativa di solidarietà in ordine di tempo è stata la distribuzione delle torte con offerta libera da parte dei volontari della Pro loco guidati dalla presidente Rosella Volpi, che ha permesso di raccogliere 435 euro. «Spesso le volontarie-cuoche hanno poi acquistato le stesse torte preparate nei giorni precedenti - aggiunge don Enea, affiancato dal collaboratore Danilo Vicini. - Finalmente potremo acquistare lo schermo da collocare nella chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro in modo che i fedeli possano consultare il libretti sacri senza tenerli fra le mani: mi sembra importante in un periodo in cui è meglio evitare i contatti fisici con persone o cose in luoghi pubblici». Oltre alla liturgia, don Enea proietterà gli interventi di papa Francesco, la Via Crucis, i rosari meditati e la catechesi, sempre per evitare che i fedeli di qualsiasi età siano costretti a toccare i fogli. Il resto della somma necessaria era stato donato all'arciprete di Zeme nelle ultime settimane da quattro gruppi religiosi locali (Rosarianti, Ordine francescano secolare, Apostolato della preghiera e Azione cattolica) e da una dozzina di privati.In questi mesi di pandemia, inoltre, don Enea Cassinari è uno dei tanti parroci lomellini che si è affidato alle reti sociali per diffondere il Verbo di Cristo. Le celebrazioni festive sono da tempo trasmesse in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della parrocchia: l'ultima è stata quella di ieri, alle 21, per la messa delle Ceneri, primo giorno di Quaresima. Per le riprese di questa iniziativa don Enea si affida al "regista" Marco Tonin e all'operatore video Riccardo Gerosa. Nell'ultimo anno le reti sociali sono state sfruttate anche dalla stessa diocesi di Vigevano e dalle parrocchie di Gambolò, Garlasco, Mede, San Giorgio, Ferrera Erbognone e Cergnago. Addirittura a San Giorgio don Mirko Montagnoli ha percorso le strade del paese su un pickup per dare la benedizione pasquale ai fedeli fermi sulla porta di casa. Infine, per dare la possibilità ai fedeli di partecipare alle messe nel rispetto della legge, lo scorso Natale la parrocchia vigevanese di San Giuseppe al Cascame aveva attivato una luce rossa, sul modello di quella semaforica, per comunicare ai fedeli se la chiesa fosse piena e quindi se poter accedere in sicurezza alle funzioni religiose. --Umberto De Agostino