Riso Scotti, Donadoni ci crede «A Piacenza per dimostrare che siamo un'altra squadra»
PAVIASulla strada di Piacenza (domani sera ore 21, porte chiuse), la Riso Scotti ha una certezza in più: Alessio Donadoni. Grandi mezzi fisici, atletismo, velocità di mani, la 23enne ala-guardia di Pavia potenzialmente è un giocatore di categoria superiore, ma gli manca continuità. Dopo la pessima prestazione di Cremona, Donadoni è stato uno degli artefici nella vittoria su Piadena: la partenza in quintetto è sembraao dargli quella iniezione di fiducia di cui aveva bisogno e ora Alessio è pronto per cercare la rivincita dopo la pessima prestazione dell'andata al PalaRavizza contro gli emiliani.«Sono cambiate tante cose da allora - spiega Donadoni - il coach è cambiato e siamo cambiati anche noi». La Riso Scotti Punto Edile all'andata schierava un Matteo Fabi ombra del giocatore visto in precampionato e non aveva né Torgano né il "feroce" Saladini. «Con l'arrivo di Di Bella abbiamo iniziato a lavorare in maniera diversa, puntando su un gioco di squadra in cui ci cerchiamo con maggior frequenza ed attenzione - aggiunge Donadoni - abbiamo acquisito maggiore fiducia nei nostri mezzi e credo che si sia ben visto contro Piadena. Quando mettiamo tutti intensità in difesa, anche in attacco giochiamo con una energia e in maniera diverse. Tornando a Piacenza, la partita dell'andata per noi fu tremenda, la accusammo non solo a livello mentale ma anche fisico. Ora sappiamo che andremo ad affrontare una delle squadre più forti non solo del nostro girone, ma anche di tutta la serie cadetta. Ma Pavia è diversa e confesso che la voglia di confrontarci con loro anche per verificare a che punto è la nostra crescita, è davvero tanta. Andiamo a Piacenza per provare a vincere, anche perché la pressione è tutta su di loro. Il ritorno è iniziato solo con sensazioni positive, dobbiamo continuare così». --Maurizio Scorbati