Dopo 42 anni Paola lascia la Biblioteca Universitaria
paviaDa oggi la scrivania col computer di Paola Invernizzi, sempre molto "vissuta", sarà vuota. Dopo quarantadue anni è andata ieri in pensione la funzionaria della Biblioteca Universitaria di Pavia, Paola Invernizzi. Era arrivata il primo dicembre 1978, fresca di diploma, con un contratto di un anno nell'ambito della legge 285 per l'occupazione giovanile (antesignana dell'odierno servizio civile). Non è più andata via, consolidando un rapporto di competenza e affetto nei confronti di quella Biblioteca di cui ha imparato a conoscere ogni meandro. E negli ultimi tredici anni ha costruito un'amicizia forte con la responsabile delle attività culturali Antonella Campagna. «Grazie a lei e agli eventi promossi - spiega Paola Invernizzi - ci siamo fatti conoscere alla città e siamo diventati una realtà pavese, non più solo universitaria».Quarantadue anni fa Paola venne assunta come documentarista e aiuto bibliotecaria, ora lascia come funzionaria dopo avere anche diretto la Biblioteca per due anni, traghettandola nella prima fase di trasformazione da cartacea a digitale. «Dentro di me c'è ora un misto di sensazioni, che vanno dalla malinconia all'euforia - commenta senza nascondere un velo di commozione - certamente ho dovuto affrontare anche momenti difficili e di tensioni, come accade penso in qualsiasi attività, ma le soddisfazioni sono state numerose. I ricordi che porterò sempre con me? L'emozione di accogliere il presidente Napolitano il 26 gennaio 2009, quando venne a inaugurare la mostra per i duecento anni dell'Orazione inaugurale tenuta da Ugo Foscolo all'Università il 22 gennaio 1809. E poi anche gli incontri con Abatantuono, Salvatores e Tony Servillo e la serata in cui abbiamo ospitato uno Stradivari. Avrò nostalgia anche di tanti colleghi diventati amici. L'unico rammarico è quello di lasciare una Biblioteca con un direttore e due funzionari, dopo averla vissuta in un tempo in cui erano impiegate cinquanta persone. Che farò ora? Mi dedicherò alla mia splendida nipotina Emma, che ha due anni, e con mio marito Franco girerò il mondo». -- Daniela Scherrer