L'autista scomparso aveva chiesto aiuto per una donna
VIGEVANOScomparso, il mistero resta. Non sono arrivate novità dal tablet, che sabato pomeriggio è stato ritrovato nella casa di Filippo Incarbone, l'uomo di 48 anni che è scomparso da inizio gennaio dalla sua abitazione di corso Genova. Il dispositivo, che al momento è nelle mani del fratello Sandro, ritornato a Lecce, sembra essere danneggiato e non si apre. Le testimonianzeIn questi giorni è comparsa anche una donna misteriosa nella vita di Filippo Incarbone. Poco prima della fine dell'anno scorso, il camionista di origini leccesi si è rivolto a un amico chiedendogli un aiuto per pagare una bolletta dell'energia elettrica. L'uomo, dopo aver controllato, si è accorto che era intestata a una donna che vive a Vigevano. Negli ultimi mesi sono molti i vicini di casa che hanno aiutato Filippo economicamente. L'uomo che ha fatto perdere le tracce di sé dal 3 di gennaio, aveva perso il lavoro a novembre. Aveva lasciato l'azienda dove lavorava da vent'anni e aveva trovato impiego in un'altra ditta di autotrasporti lomellina. Era dura poco e per qualche giorno aveva lavorato per una ditta del milanese. Il mese prima della sparizione la vita di Filippo Incarbone sembra avvolta nel mistero. Di sicuro aveva difficoltà sul lavoro, viste le sue richieste di prestiti in denaro e aiuto ad amici e famigliari. Le ultime notizie che si hanno di Filippo Incarbone risalgono al 3 gennaio, quando ha mandato un messaggio alla cognata, per augurate buon anno. Il 6 gennaio poi i vicini di casa sentendo abbaiare il cagnolino, che era chiuso nell'appartamento di corso Genova, hanno chiamato la polizia locale. Due giorni dopo intervenuti anche i vigili del fuoco, che sono entrati nell'appartamento e hanno liberato il cagnolino, che è stato portato al canile, e poi adottato. Dall'8 gennaio in poi, le uniche due notizie che si sono avute di Filippo sono le testimonianze che hanno fornito due persone che l'hanno incontrato in zona Buccella. In un caso l'uomo era in campagna con dei cani, nell'altro si trovava davanti a un negozio della zona. Sono informazioni che lasciano la speranza nel fratello Sandro che sabato pomeriggio è venuto a Vigevano, per entrare con i carabinieri che stanno indagando sul caso, nell'appartamento dell'uomo scomparso. Non sono stati ritrovati all'interno né il cellulare né il portafoglio. Lo stesso Sandro ha lanciato un appello al fratello, perchè ritorni preso a casa, rendendosi disponibile anche a ospitarlo a Lecce e a dargli una mano. «Stiamo attraversando un periodo molto duro - dice Sandro Incarbone - e siamo molto preoccupati. La cosa più angosciante è il non sapere nulla di mio fratello. Per questo chiediamo a tutti quelli che possono darci delle informazioni di mettersi in contatto con noi qualora ne avessero». Nei giorni scorsi è arrivata una segnalazione anche da Lecce, dove è stato visto in un parco per alcuni giorni, un uomo molto somigliante a Filippo, ma si è rivelata infondata. --Andrea Ballone